L'ordinanza di sospensione dei lavori non c'è ancora stata. Il comune, pur essendo all'erta dopo l'annuncio di Iniziative Toscane di ripresa dei lavori nel cantiere poco lontano dalle mura di Monticchiello, non ha avuto bisogno dei vigili urbani per consegnarla. Ieri mattina nel cantiere nessuno ha messo mano a cemento, cazzuola e mattoni. Intanto però è stato spostato un caterpillar e altro materiale. Un segnale che qualcosa si sta per muovere. Niente comunque che potesse indurre il sindaco Marco Del Ciondolo a firmare l'ordinanza. «Una cosa che appartiene all'ordinario» sdrammatizza. Ma l'annuncio di Iniziative Toscane, che anche ieri ci ha confermato le sue intenzioni di andare avanti, non è passato inosservato. Fin dalla serata di mercoledì sono arrivate telefonate dal soprintendente per le opere architettoniche e 0 paesaggio Giovanni Bulian e anche dal ministero dei beni culturali che non nascondevano una certa preoccupazione per la piega che potrebbe prendere la questione. Bulian ricorda che la linea del ministero è quella «della valorizzazione della cinta muraria. Ricordiamo che c'è un vincolo da non modificale». Uh concetto che spera possa essere compreso, Bulian comunque oggi sentirà il ministero con il quale concerterà le prossime mosse. «Ci auguriamo la fine delle iniziative unilaterali e delle prove di forza» puntualizza Erasmo D'Angelis, presidente della commissione territorio e ambiente del Consiglio regionale Toscano. «Sarebbe l'ora della massima collaborazione e del massimo dialogo con le istituzioni. Di sacro e inviolabile c'è solo la tutela dei valori paesaggistici, storici e ambientali di una Toscana che fa il giro il mondo per la sua bellezza e unicità, e rispetto ai quali bene ha fatto il ministero per i beni culturali a imporre misure di mitigazione e salvaguardia». D'Angelis torna a criticare un progetto che «è una di quelle lottizzazioni di tipo speculativo, da periferia metropolitana, che fortunatamente non saranno più possibili con la prossima approvazione del Piano di indirizzo territoriale e del codice del paesaggio».