«Mentre a Roma fanno pagare il biglietto per vedere i cantieri perché i siti culturali non sono fruibili, in Campania si fa l'accordo con la Scabec perché non si riescono a gestire i siti». Fortemente critico il coordinatore nazionale Ugl Beni Culturali, Renato Petra, alla notizia dell'imminente firma dell'accordo tra il ministro Rutelli e la Scabec. «Insomma, invece, di investire e progettare a medio-lungo termine, si preferisce ricorrere ad espedienti che non ci porteranno da nessuna parte. Siamo certi - continua Petra - che questo è solo l'inizio della svendita del prodotto culturale napoletano, oggi i siti interessati alla Scabec sono solo 4 ma presto potrebbero aggiungersi altri con conseguenze per i lavoratori e per la sicurezza del patrimonio».