Ospiterà case, uffici e negozi. Dentro un parco botanico e strutture per catturare i raggi solari. La delibera dellassessore Minelli IL PLASTICO Piano presenta a Veltroni il suo progetto per larea delle Torri Un grande edificio con le facciate di vetro, a forma di C, con dentro uno splendido giardino dinverno ampio come un campo di calcio, una serra preziosa, un parco botanico tempestato di alberi, piante e fiori. E sopra un piccolo gioiello: delle strutture a specchio che ruoteranno con il ruotare del sole e rifletteranno i suoi raggi allinterno. Ieri mattina di buon ora larchitetto Renzo Piano ha salito le scale del Campidoglio e ha presentato al sindaco Veltroni nella Sala delle Bandiere i plastici e i disegni del suo progetto che ridisegnerà larea delle Torri dellEur che una volta ospitavano gli uffici del Ministero delle Finanze. Le Torri cadranno, abbattute da una gigantesca gru, e sotto, tra il laghetto dellEur e la "Nuvola" di Fuksas, il centro congressi che verrà, nascerà lultimo gioiello di architettura contemporanea a Roma. «Sarà come una scatola magica, che dialoga con laltra scatola di vetro della Nuvola di Fuksas», ha spiegato larchitetto genovese al sindaco e allassessore ai Progetti Speciali, Claudio Minelli, che è stato il coordinatore del piano complessivo. Un edificio ecocompatibile, alto dieci piani invece dei 17 delle Torri, riscaldato da pannelli solari, sulla falsa riga dellAurora Place di Sydney, sarà il nuovo "segno" del XXI secolo allEur. Dentro ospiterà un moderno centro di residenze con vista, uffici e negozi di pregio. Con il lato aperto della C che guarda verso il laghetto e gli appartamenti con le pareti di cristallo che la sera si illumineranno. Dietro cè una complessa operazione immobiliare e finanziaria, che fa capo alla società Alfiere, al 50 della Fintecna e per il resto di un gruppo di costruttori, dai Toti a Marchini, che ha vinto il bando pubblico per la riconversione del complesso delle Torri, 68 mila metri quadrati che diventeranno per l85 per cento abitazioni e per il resto uffici privati e un una galleria commerciale. Piano ha sottolineato limpatto più "morbido" della nuova costruzione dalla prospettiva della Colombo e ha aggiunto che la scelta di abbattere le Torri non era scontata, ma che per un edificio polifunzionale era necessario trovare una soluzione originale. Un ultimo segno dellarchistar: una promenade che dal verde del giardino del laghetto arrivi fino al Palazzo dei Congressi di Libera avendo come quinte il nuovo edificio e la Nuvola di Fuksas.