Non si ferma la mobilitazione di studenti ed insegnanti a difesa del Liceo Sigonio e della sua attuale sede che il Comune ha intenzione di vendere per poi trasferire lo storico istituto cittadino in un nuovo edificio alla Cittadella. Ieri abbiamo ricevuto l'ennesima lettera a difesa del Sigonio da una alunna di Classe quinta, Simona Arletti, la quale critica la strategia del Comune e chiede di spiegare «Che fine hanno fatto i soldi stanziati dopo il 1993-94 per un sicuro e prossimo restauro dell'edificio del Sigonio»., Sull'argomento registriamo anche un articolato intervento del consigliere Ds Bepi Campana che invita al dialogo. Campana, nella sua lettera, che pubblichiamo quasi integralmenle di seguito, invita il Comune a riaprire il confronto con tutti gli interessati alla sorte del Liceo Sigonio. «Dunque, c'è un'antica scuola superiore che fornisce, da lungo tempo, un servizio qualificato alla città e alla provincia di Modena, formando quel corpo di insegnanti elementari che costituiscono il fondamento di ogni possibile percorso scolastico successivo - esordisce Campana - il pensiero mi corre irresistibilmente al fatto che, tanto per fare un esempio, alcune generazioni di futuri maestri hanno potuto fruire del magistero (è il caso di dire) di un docente come il compianto amico Albario Biondi. Stiamo parlando insomma di una scuola di prim'ordine, da cui sono i usciti ottime maestre e maestri, una parte dei quali laureatisi poi brillantemente in diverse discipline umanistiche e scienze umane, e nella quale, aggiornata via via nel curricula e percorsi, continua ad operare un ottimo corpo insegnante.- E stiamo parlando di un luogo, un edificio, carico di significati per molti cittadini che hanno espresso, con la loro firma il desiderio che questo palazzo, attualmente sede, oltre che dell'antica scuola, anche di una moderna biblioteca specializzata in scienze pedagogiche, resti affidato alla cura e alla presenza vitale di una comunità scolastica: in una zona della città nella quale giustamente l'amministrazione sta predisponendo politiche di intervento per sostenerne la vitalità e vivibilità, in una fase delicata di transizione. E' emersa, in queste settimane, al di là delle previsioni, una sensibilità diffusa sul destino del Sigonio e sulla destinazione dell'antico palazzo che richiede, a mio giudizio, una riflessione attenta da parte della politica. Quali sono le scelte migliori per il Sigonio? L'area indicata per un eventuale nuova sede nella zona di viale Montecuccoli è In migliore? E' l'unica possibili?? I costi per la ristrutturazione dell'ala della vecchia sede sono comprimibili? Sarebbero necessariamente solo a carico del Comune, o si può cercare qualche forma di coin volgimento di altri enti pubblici e privali in grado di assumersi una parte del peso economico di quest'opera di risanamento e restituzione alla città di un suo bene prezioso? E dove sono gli ex allievi prestigiosi, forse in grado di dare un contributo per una buona soluzione del problema? Nomino i primi due che mi vengono in mente: Luciano Pavarotti e Francesco Guccini... Con gli occhi della fantasia vedo uri bui concerto per il Sigonio! Può darsi che si sia saltato qualche passaggio nelle necessarie procedure di co in volgimento e consultazione: se così è (o se si è data questa impressione), le ragioni della buona politica richiedono che si rallenti il passo, si riapra qualche tavolo di dibattito, si dia voce a tutti gli interessati, Da un confronto sulle cose e sulle ipotesi, su che cosa è necessario e che cosa è possibile, può solo venire una maggiore chiarezza e una più precisa assunzione di responsabilità, anche nell'eventuale dissenso sulle soluzioni finali».
MODENA. Sigonio, meglio riaprire il confronto
Il Comune di Modena ha intenzione di vendere il Liceo Sigonio e trasferire lo storico istituto cittadino in un nuovo edificio alla Cittadella. I studenti e gli insegnanti hanno iniziato una mobilitazione per difendere la sede attuale. Una studentessa, Simona Arletti, ha scritto una lettera critica alla strategia del Comune e ha chiesto di spiegare cosa è successo ai soldi stanziati per il restauro dell'edificio nel 1993-94. Il consigliere Ds Bepi Campana ha inviato un articolo in cui invita il Comune a riaprire il confronto con tutti gli interessati alla sorte del Liceo Sigonio.
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