Contìnua a far discutere la decisione di Comune e Provincia di trasferire il liceo da via Saragozza in Cittadella Modena a Cobri e Caropreso: spreco di denaro, centro penalizzato Continuano le polemiche sul liceo Sigonio. Dopo l'ok di Comune e Provincia a trasferirlo da via Saragozza, nei cuore di Modena, alla Cittadella - abbandonando così un progetto di restauro già iniziato - cresce il malcontento. Non solo insegnanti e preside, ma ora il coro di «no» arriva anche dai politici. Dopo la netta posizione di ieri di An-drea Leoni di Forza Italia, anche il consigliere Achille Caropreso e Modena a Colori rincarano la dose: «Si tratta di una decisione presa - attaccano Fiori e Ballestrazzi - tenendo all'oscuro il consiglio di istituto che pure negli anni passati era stato particolarmente attivo nel sollecitare interventi di ristrutturazione dell'edificio, sempre confermati dall'amministrazione comunale, tanto che li aveva inseriti nel piano triennale degli investimenti. E' un'amministrazione che cosi facendo non ha credibilità, non tenendo in considerazione il ruolo delle istituzioni scolastiche. La vendita della sede storica dell'istituto, particolarmente penalizzante per una scuola superiore che ha saputo ih questi anni rinnovarsi profondamente nei suoi indirizzi di studio, sembra rispondere L'attuale sede del liceo Sigonio unicamente a logiche di carattere speculativo. Poi è lecita una domanda: perché l'amministrazione comunale vuole buttare a mare i tanti miliardi di vecchie lire investiti ili un recente passato per la ristrutturazione dell'edificio?». Anche Caropreso non ne capisce le ragioni: «La notizia che il liceo Sigonio - erede del-1' omonimo e storico Istituto Magistrale dovrà definitivamente abbandonare la sede in centro cittadino, non può lasciare indifferenti. E' una nuova che sorprende anche perché in commissione ed in consiglio comunale di ciò, salvo errore, non si era discusso. Era data per certa la chiusura (iella biblioteca pedagogica dell'Istituto ed il successivo trasferimento della stessa presso la biblioteca comunale «Antonio Delfìni», ma ultimati i lavori di restauro della sede di Via Saragozza -le sezioni ora dislocate in via Rainusso sarebbero ritornate nell'edificio storico. Stando a quanto riportato dalla stampa, pare che ciò non debba avvenire poiché l'immobile dovrebbe essere venduto: non comprendo come la politica di rilancio del centro cittadino in generale, e della zona di via Saragozza in particolare, possa conciliarsi con la decisone di trasferire la scuola. In Consiglio comunale, si fece presente che una modalità di rilancio del centro era proprio quella di riportare dentro le mura gli istituti scolastici, fonte di vitalità per le attività commerciali; con la scelta di alienare l'immobile in questione, si aggrava la situazione non rnsea dell'area compresa tra via Saragozza e via Piazza San Francesco. Da ultimo, ma non meno importante, non si può ignorare l'aspetto culturale della vicenda: quando un istituto scolastico abbandona la propria sede storica, come potrebbe essere nel caso del «Sigonio», è come se quella scuola perdesse una parte della propria personalità, del vissuto: vi immaginate un liceo come il «Galvani» dì Bologna, il «Mamiani» di Roma o il «Parini» di Milano dislocati nella periferia delle rispettive città? Non sarebbero più gli stessi».
MODENA. II Sigonio trasferito per speculare
Il liceo Sigonio di Modena è stato trasferito da via Saragozza a Cobri e Caropreso, a causa di un' decisione presa da Comune e Provincia. La scuola era stata trasferita in un edificio in restauro, ma ora l'amministrazione comunale ha deciso di vendere l'immobile. I politici locali hanno criticato la decisione, affermando che è un spreco di denaro e che la scuola è stata penalizzata. I dirigenti scolastici e i politici hanno anche criticato l'amministrazione comunale per non aver considerato il ruolo delle istituzioni scolastiche nella decisione.
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