Tuvixeddu. Varato il parco archeologico: via agli espropri. Stralcio sui Consorzi industriali CAGLIARI. Un Parco archeologico a Tuvixeddu, con la nascita della "Città dei colli": è l'atto preliminare all'esproprio voluto da Renato Soru, che ha presentato un'apposita delibera al termine della lunga riunione di giunta nel corso della quale è stata approvata la Finanziaria. Secondo il provvedimento, l'esecutivo, per motivi di pubblica utilità, può entrare in possesso di tutta l'area che insiste sul colle per "regalare" alla città un Parco pubblico. La giunta ha anche revocato l'incarico al direttore generale dell'assessorato alla Sanità, Mariano Girau, da tempo ai ferri corti con l'assessore Nerina Dirindin. «Una manovra per cambiare la Sardegna». Renato Soru ha definito in questo modo la Finanziaria 2007 che ha ricevuto il sì dell'esecutivo alle 23. La manovra è molto articolata perché, oltre alla naturale ripartizione delle risorse, va a incidere anche sull'organizzazione della macchina regionale. A questo proposito a coronamento dell'introduzione del federalismo sono stati previsti nuovi e più consistenti poteri a vantaggio della Forestale con lo scopo di migliorare il controllo sull'ambiente. Tra gli altri provvedimenti approvati, ci sarà, come detto, lo stralcio della disciplina dei Consorzi industriali la cui riforma dovrà procede adesso con un'altra legge, (nella Finanziaria sarebbe stata considerata una norma intrusa). Il passaggio è lineare e tecnicamente la giunta dovrà presentare un emendamento che ne prevede lo stralcio. Di conseguenza la riforma degli storici Consorzi industriali tornerà di competenza della commissione consiliare. Di grande rilevanza le decisioni prese per sostenere l'attività (e la crescita) dei Comuni. È stato deciso di aumentare i trasferimenti agli enti locali dalla cifra di 350 a quella di 500 milioni di euro, che potranno essere spesi senza vincolo di destinazione. E non è tutto: per i Comuni ci sarà anche la possibilità di istituire una tassa di soggiorno. Confermato il ruolo centrale e unico dell'Autorità d'ambito ma è stata concepita la creazione di otto sub-autorità, una per ogni provincia. Infine, l'eolico che sarà praticabile solo nelle zone industriali o in aree già compromesse. Ma la decisione della giunta riaprirà anche il contenzioso tra Regione e Enel sul cantiere eolico a Balascia. Nella Finanziaria, infatti, è stata inserita una norma che permette alla giunta sarda di bloccare la ripresa dei lavori. Sulla vicenda si era pronunciato di recente il Consiglio di Stato che aveva accolto il ricorso di Enel Green Power contro la sentenza del Tar il quale, dando ragione all'amministrazione, aveva disposto la chiusura dei cantieri. A questa decisione il Tribunale amministrativo era arrivato dopo aver richiesto, in applicazione delle norme di salvaguardia fissate dal Piano paesaggistico regionale, la valutazione d'impatto ambientale nella realizzazione dell'impianto eolico nel comune di Oschiri. Il consiglio di Stato aveva ritenuto, annullando la sentenza del Tar, che lo stato di avanzamento dei lavori era tale per cui non si sarebbe più potuto bloccare nulla.