Gli aderenti ai maggiori sodalizi nazionali Dal Fai a Italia Nostra "Mancano i trentenni" Più di mille gli iscritti, ma prevalgono ragazzi e anziani A Palermo sono ben rappresentate le grandi associazioni nazionali come il Fondo per lambiente italiano e Italia Nostra. Del primo fanno parte rappresentanti del mondo della cultura come Pier Francesco Palazzotto, direttore del Museo diocesano, Matteo Scognamiglio, dirigente della soprintendenza ai Beni culturali o la storica dellarte Maria Antonietta Spadaro. «Il Fai - sottolinea il delegato provinciale Riccardo Agnello - a Palermo arriva ben oltre i mille iscritti, con una grossa fascia tra i 45 e i 70 anni, di buon livello culturale, e molti giovani. Abbiamo rapporti intensi con le scuole. Classi intere sono nostre iscritte». Le stesse due fasce di età, ultraquarantenni e studenti, caratterizzano anche i circa trecento iscritti della sezione palermitana di Italia Nostra, retta per decenni dal professor Giuseppe Bellafiore. «Manca la fascia detà intermedia - osserva il vice presidente Enrico Margotti - È più facile sensibilizzare e coinvolgere i giovani sulla tutela dei beni ambientali che non su quella dei beni culturali». «Fra gli iscritti - aggiunge Nino Allegra, componente del consiglio regionale - ci sono molti anziani, persone che si sono iscritte decenni fa, quando Italia Nostra era lunica associazione del genere, e che hanno continuato costantemente a seguirne la attività». I comitati costituiti negli ultimi decenni Battaglie sul campo lavoro nelle scuole Lopposizione al rimessaggio nel porticciolo di SantErasmo Sono diverse le associazioni che raccolgono estimatori della storia e della cultura di Palermo. È il caso del Comitato per il centro storico. Nato allinizio degli anni Novanta, ha combattuto grandi battaglie per il risanamento, da quella per lattuazione del Ppe a quella per la bonifica del Foro Italico. «Attualmente - osserva il presidente, lavvocato Carlo Pezzino Rao - il nostro impegno è rivolto verso il porticciolo di SantErasmo, che vogliamo venga risanato e non trasformato in rimessaggio». «Palermo e il suo centro storico meriterebbero maggiore considerazione - osserva Paolo Crimaudo, farmacista e presidente dellAssociazione mandamento Tribunali - In passato abbiamo fatto diverse dimostrazioni, anche eclatanti, come quando tutti i commercianti della zona, per protesta, chiusero i propri negozi e consegnarono le chiavi al sindaco. Oggi non riusciamo neanche a farci ascoltare dalle amministrazioni». La stessa disillusione affiora nelle parole di Francesco Paolo Riolo, presidente dellassociazione Qualità della vita. «Abbiamo avuto nostri ospiti personaggi del calibro di Patch Adams, Rita Levi Montalcini, Arrigo Levi. Oggi non riusciamo più a organizzare grosse manifestazioni, ma andiamo nelle scuole, dove cerchiamo di sensibilizzare i ragazzi».