Solo larchitetto potrà autorizzare le modifiche. "Porte chiuse" sempre più probabili per Lecce e Taranto, Bari spera ancora Lo stadio di Renzo Piano come unopera darte. Il San Nicola sarà inserito a breve dal ministero tra le opere da salvaguardare: per modificarlo ci sarà bisogno del consenso dellarchitetto, che è stato già coinvolto dal Comune per il restyling: pronto anche un bozzetto. Sul tema della violenza, è molto probabile che si giochi a porte chiuse a Lecce e Taranto. Non ci dovrebbero essere problemi a Bari. Il soprintendente Doveroso proteggere il bene la procedura è a buon punto lassessore Nessun timore, con la tutela il valore dellopera cresce gli interventi Il progettista ha già indicato cosa si può fare. Vietato cambiare lo skyline e gli spicchi dellastronave il bozzetto Dallo studio genovese inviato anche uno schizzo sulle opere da realizzare per adeguarlo alle norme Uefa GIULIANO FOSCHINI Lo stadio San Nicola è come il teatro Petruzzelli, la basilica di San Nicola, la Cattedrale. Un bene vincolato architettonicamente: per ogni lavoro importante che si andrà compiere allinterno o allesterno dello stadio, ci sarà bisogno dellautorizzazione del creatore dello stadio più bello dEuropa: Renzo Piano. Larchitetto genovese ha infatti avviato le procedure al ministero per far riconoscere la tutela del bene, procedura questa pensata da Giovanna Melandri quando era ministro dei Beni culturali. Vi possono accedere soltanto opere moderne «di elevato interesse architettonico». «So che la procedura è a ottimo punto - spiega il Soprintendente, Ruggero Martines - e mi pare anche giusto, visto la bellezza e limportanza di unopera darte come il San Nicola. Detto questo, non toccherà a noi porre il vincolo o vigilare il bene. Una volta che il ministero emetterà il decreto, dovrà essere Piano ad autorizzare i lavori allinterno della struttura». Comè noto, lo stadio San Nicola è ufficialmente in vendita. Da quasi un anno è bloccata in commissione urbanistica la delibera - che porta la firma degli assessori allUrbanistica, Ludovico Abbaticchio, allo Sport, Elio Sannicandro e dellallora assessore allEconomia, Francesco Boccia - che prevedeva una variante al piano regolatore, la realizzazione di un centro polifunzionale (attività ricreative, ricettive, culturali e commerciali) intorno allo stadio. E soprattutto la vendita del San Nicola. Ora, il vincolo posto da Piano potrebbe essere di intralcio proprio alla messa sul mercato del bene. Ci sarà bisogno del beneplacito del grande architetto genovese non soltanto per opere interne allo stadio, ma anche per quello che avverrà tutto intorno allastronave. Per evitare ogni problema lamministrazione comunale si è mossa in tempo e ha contattato Piano per discutere la variante. Sannicandro lo ha incontrato già in un paio di occasioni, la prossima settimana si dovrebbe chiudere la partita. Agli atti ci sono un paio di lettere, e anche uno schizzo («una bozza fatta in via confidenziale: chiaramente una meraviglia» racconta chi lha vista): Piano ha già messo nero su bianco il nuovo San Nicola, adattato per i campionati Europei. Quarantamila posti a sedere, contro gli attuali 55 mila. E soprattutto tutti coperti. Sparisce la pista, cambia integralmente la parte inferiore: si allunga la copertura e le tribune scendono gradualmente verso lerba. Per la zona esterna Piano ha già spiegato (anche per iscritto a Sannicandro) quali sono i suoi desiderata: non dovrà cambiare in nessun modo la copertura. Lo skyline - «la navicella realizzata sulla collinetta» spiega lassessore allo Sport - dovrà rimanere immutato: «Le nuove costruzioni dovranno essere lontane e non troppo alte». Infine, non dovranno essere toccati gli spicchi, uno dei segni di riconoscimento principale dello stadio costruito per Italia 90. «Le ultime carte le riceveremo la prossima settimana - continua Sannicandro - La collaborazione con Piano è massima: quando arriverà il vincolo, penso che diventerà il vero valore aggiunto di quello stadio. Chi lo compra, avrà un business ma anche e soprattutto unopera darte». Per i lavori interni di piccolo impatto - la realizzazione delle zone vip allinterno dello stadio, per esempio - non ci sarà certo bisogno del parere di Piano. Così come per le opere strutturali di sicurezza necessarie per il decreto Pisanu. Prima di tutto resta però da sbloccare la questione della vendita da un punto di vista amministrativo, con lapprovazione del progetto in commissione e il via libera definitivo in consiglio. «Non ci saranno problemi - spiega il capogruppo Ds, Dario Ginefra - Siamo favorevoli a un processo di struttura polifunzionale dello stadio con unattenzione particolare al valore architettonico del bene. Quella è una zona fondamentale per il futuro sviluppo della città. È innegabile poi che le grandi architetture attirino le attenzioni degli investitori».
BARI. Lo stadio di Piano tutelato come opera darte
Il ministero dei Beni culturali sta valutando la tutela dello stadio San Nicola di Bari, progettato da Renzo Piano. Per ogni lavoro importante che si andrà compiendo allinterno o allesterno dello stadio, ci sarà bisogno dellautorizzazione del creatore dello stadio. Il progettista ha già indicato cosa si può fare, vietando cambiamenti allo skyline e agli spicchi dellastronave. Il bozzetto è stato inviato al ministero e il progetto è stato presentato al Comune. La vendita dello stadio è stata bloccata in commissione urbanistica, ma il vincolo posto da Piano potrebbe essere di intralcio alla messa sul mercato del bene.
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