FIRENZE «Le parole di Timothy Verdon, canonico di Santa Maria del Fiore, hanno provocato solo un grave danno alla città. Questa immagine di caos, degrado, sporcizia, addirittura di bande che agiscono intorno ai luoghi di culto, come il Duomo, è una pura esagerazione, una sparata che fornisce un'idea distorta di Firenze. Io difendo la mia città e dico che, di fronte all'arrivo di milioni di turisti, Firenze in questi anni è cambiata in meglio. A che titolo parla lui? Il suo attacco è uno sfogo personale o rivela l'orientamento di un gruppo di persone? C'è un progetto politico, visto che tra pochi mesi ci sono le elezioni amministrative?». Leonardo Domenici, 48 anni, sindaco diessino di Firenze, è un torrente in piena. Snocciola cifre: la crescita degli investimenti sociali, l'aumento del numero dei vigili, i 118.000 pasti e le 16.000 docce pagati ogni anno dal Comune ai diseredati. Ma quello che non gli va giù è l'estemporaneità della critica, l'uso di anatemi, l'idea che a Firenze esista uno scontro tra Curia e amministrazione sull'agibilità di chiese, sagrati e piazze. «Non è così, qui il colloquio c'è, con la Curia abbiamo e avremo rapporti di stretta collaborazione, anche sulle chiese di proprietà del Comune, come Santa Maria Novella o Santo Spirito. Certo non procediamo con editti, ma d'intesa col vescovo». Timothy Verdon non la pensa cosi. Nel suo j 'accuse, dopo aver parlato di piazze ridotte a bivacchi, delle vie intorno alle chiese trasformate in gabinetti e diventate covi di spacciatori, arriva a chiedersi se a Firenze «i cattolici non abbiano diritti come gli altri», parla di «suicidio della città» e «di rinuncia a una memoria collettiva perché siamo troppo superficiali o pigri o vigliacchi», e conclude chiedendo ai fiorentini di mobilitarsi per chiedere a «coloro che si presenteranno alle elezioni comunali serie proposte di riabilitazione del centro storico e di protezione dei monumenti religiosi». Il vescovo, Ennio Antonelli, in ritiro spirituale, tace. Parla un comunicato della Curia che ribadisce il degrado di alcune piazze ma esprime rammarico per i toni usati da Verdon. La Caritas critica il canonico, un prete in prima linea sul .fronte del disagio sociale, Alessandro Santoro, parla di autogol della chiesa e si chiede dove sia finito lo spirito evangelico. Domenici, la Chiesa fiorentina ha dichiarato guerra alla giunta di centrosinistra? «Non credo proprio, non ho elementi che ci sia da parte della Chiesa una tentazione così forte di entrare pesantemente nella questione elettorale. La Curia anzi si rammarica. E questo la dice lunga su che cosa pensi dell 'attacco di Verdon. Forse questa critica muove dalla questione di Santa Croce: chi ne è proprietario, il Comune o la Curia? Ma stiano tutti tranquilli: decideremo insieme. Credo però che ci sarà un tentativo di strumentalizzazione politica, anche al di là delle parole di Verdon. Qualcuno può pensare che questo sia il primo nucleo di una opposizione politica in vista delle elezioni del 2004: ma è un calcolo miope che si ritorcerà contro chi lo fa. Firenze è sempre stata un teatrino di parole in libertà. Prima si lamentano perché vengono meno turisti, poi perché i residenti fuggono dal centro. Il turismo è fondamentale per noi, l'azione politica deve evitare che questa ricchezza si trasformi in consumo della città». Le cifre dicono che negli ultimi 5 anni solo mille persone hanno abbandonato 11 centro storico contro l'esodo dei 5 anni precedenti. La città è invasa da mille cantieri, c'è un progetto di cambiamento. Ma è vero che turisti e trasformazione portano con sé anche degrado e sporcizia. Che cosa fa l'amministrazione? «Non banalizziamo. Tutte le piazze sono controllate 10-12 ore al giorno da postazioni fisse di vigili, gruppi economici nazionali stanno investendo milioni di curo, questa è la città che ha ospitato 800 mila giovani del Social Forum e non è andato rotto neanche un bicchiere. Ci sono 1.500 persone senza fissa dimora, clochard, disperati: cinquecento li ospitiamo noi come Comune, degli altri che ne vogliamo fare? Cacciarli, mettere in galera chi chiede l'elemosina? Noi destiniamo risorse concrete per assisterli. In piazza Santissima Annunziata c'è la mensa della Madonnina del Grappa. Trecento senza casa ogni giorno vi trovano un pasto: vogliamo allontanarli per non turbare l'estetica del Loggiato dei Servid?». Molti lamentano che la città è sporca, che non è più la Firenze d un tempo. «Per avere una città più pulita, bisogna che tutti cambino atteggiamento: sì, che si sia tutti più educati, più consapevoli del bene pubblico. Eppoi, pulire costa. 133.000 fiorentini del centro storico pagano le pulizie anche per milioni di turisti. Per questo abbiamo chiesto che i turisti versino un obolo. E così dovrà essere. Anzi, visto che Verdon ha imposto un biglietto d'ingresso al Duomo, perché non contribuisce anche lui a tenere pulita la piazza e il sagrato?». Sindaco, prima il fondamentalismo di Oriana Fallaci, poi le critiche del canonico, l'ex ministro Paoluccl che ha rincarato la dose, Zeffìrelli che si lamenta sempre... «Sono persone con una visione nostalgica, alcuni non mettono piede a Firenze da tempo, altri hanno paura di perdere peso e rilievo. La realtà è che stiamo affrontando problemi molto complessi e il futuro non accetta facili scappatoie».