La Giunta regionale è pronta ad andare avanti con gli espropri a Tuvixeddu. Dopo il lotto di Sant'Avendrace, ora potrebbe toccare a via Is Maglias. Pugno di ferro in arrivo, dunque: questa è l'indiscrezione. Un pugno che potrebbe fare molto male: addirittura far rotolare qualche palazzina (che ancora non c'è, ma già non piace a Soru) giù dal colle. La Regione, ora, ha qualche elemento in più per continuare il suo piano d'azione: una mappa. L'ha disegnata ieri mattina la Commissione regionale sui vincoli al termine di una riunione iniziata intorno alle 10 e conclusa solo nel tardo pomeriggio. UNA CARISMA che ora dovrà essere suddivisa in diverse fasce di tutela: tre zone, sembra. Dalle aree in cui non si può costruire nulla. A quelle in cui c'è spazio anche per cemento e mattoni. Il problema sarà casomai quello di vedere se la cartina della commissione è uguale a quella dell'accordo di programma del 2000. Pare proprio di no. Ma forse, per la delibera di Giunta che (sempre stando alle prime anticipazioni) darebbe il via libera agli espropri, basta e avanza solo la prima mappa. Quella della perimetrazione effettuata ieri durante la lunga seduta della Commissione vincoli. Nuova cartina, dunque. Non trapelano dettagli, ma dovrebbe ricalcare più o meno quella del 1997 che va da Stampace a piazza D'Armi passando per l'ospedale di Is Mirrionis. LA CORREZIONE vera e propria avverrebbe solo in un secondo momento con la suddivisione in fasce di protezione e edificabilità. Sarà un lavoro lungo: la commissione si è data appuntamento per lunedì alle 10 sempre al secondo piano degli uffici della Pubblica istruzione. Orario di chiusura? Almeno alle 19. Previsioni. In buona sostanza dovrebbero rimanere fuori dalla zona rossa (tutta vincoli) il Santissima Trinità, via Timavo e il Teatro Massimo. Dubbi sull'area all'inizio di via Is Maglias (parcheggio sterrato utilizzato dagli studenti di Ingegneria): l'Università ha già aperto il suo cantiere. La psizione di Coimpresa? «Nulla da dire sulle voci e le indiscrezioni-dice il portavoce di Coimpresa Giancarlo Campana - per noi contano i fatti: il cantiere è fermo e gli operai non stanno lavorando. La mappa? Vediamo. C'è un accordo di programma, non dimentichiamolo». Nel mirino della Regione ci sarebbero tutte quelle aree per le quali il Comune ha rilasciato autorizzazione edilizia dopo il Ppr. C'è quella dell'8 agosto 2006, ad esempio, su via Is Maglias: lì la Regione potrebbe voler aprire un varco per realizzare il secondo ingresso al parco dopo quello di viale Sant'A-vendrace. Realizzato o da realizzare proprio con l'aiuto dell'esproprio del cantiere di una palazzina.