UN AIUTO CONCRETO dagli States. Una mano sul cuore e nel portafogli per testimoniare lo smisurato amore per l'arte, anche tanto lontano da casa propria... Nasce così Friends of the Uffizi Gallery Inc, 'filiazione' americana dell'associazione Amici degli Uffizi, costituita 13 anni fa, all'indomani della bomba in via dei Georgofili, il drammatico attentato che sconvolse Firenze e il mondo intero, il 27 maggio del 1993. Lo scopo della 'branch' americana che ha sede nell'assolata Palm Beach, «è sostenere i progetti deli Uffizi che non sono solo restauri, ma anche mostre ed eventi», spiega la contessa Maria Vittoria Rimbotti, presidente dell'associazione. «Avere ottenuto la certificazione che permette ai 'donors' di defiscalizzare le proprie donazioni è stato un grande successo, arrivato dopo un anno e mezzo di lavoro», interviene il segretario e anche lui promotore dell'iniziativa, dottor Ema-nuele Guerra. La nuova associazione ha già messo a disposizione degli Amici degli Uffizi (che vanta ormai una 'squadra' composta da oltre 7 mila soci), fondi per un valore complessivo di 166 mila euro che sono, in parte, già stati destinati per restauri di sculture collocate nel terzo corridoio della Galleria. L'ultimo intervento, in ordine di tempo, ha permesso il recupero di una grande pala d'altare di Filippo Lippi, che sarà presentata ufficialmente a metà marzo. Il piano di lavoro per il 2007 prevede il restauro di una decina di sculture, in gran parte collocate nel vestibolo e nel prevestibolo del museo, visitato l'anno scorso da un milione e mezzo di persone, 20 in più rispetto al 2005. «E' la prima volta in Italia che un organismo come questo si pone al livello delle associazioni dei grandi musei del mondo, adottando una politica di marketing che vuole fidelizzare il cittadino al museo, e vuole anche favorire quanti in tutto il mondo amano Firenze e il suo patrimonio artisticosottolinea Maria Vittoria Rimbotti . Anche per la costituzione della 'branch' americana l'associazione è prima in Italia: infatti la 'succursale' sosterrà le azioni della sede italiana- che a sua volta sosterrà i progetti della Galleria degli Uffìzi. Non solo restauri nel futuro, ma anche mostre ed eventi. La filiale americana, che ha come directors Bruce Crawford ed Emanuele Guerra, è nata anche per questo». «Attualmente hanno già aderito tre fondazioni, ma l'interesse è crescente confida Emanuele Guerra. La galleria degli Uffizi e i capolavori custoditi nelle sue sale sono molto amati e conosciuti negli Stati Uniti: non deve stupire che molte persone vogliano contribuire al loro benessere. Il nostro obiettivo, adesso, è raccogliere queste adesioni e, per farlo, abbiamo in programma la presentazione ufficiale dell'associazione, a cui seguiranno vari eventi, a partire dal 20 marzo. Naturalmente a Palm Beach».