Chiamata indirettamente in causa da Vittorio Sgarbi, la soprintendente per i monumenti di Firenze, Paola Grifoni, si difende. «Opporsi al ministro se decidesse di antica; pare la costruzione della loggia Isozaki? É possibile ma il ministro può anche avocare a sé la decisione. Basta vedere quello che sta accadendo per la spedizione dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci a Tokyo. Bisogna tener presente - ha detto la responsabile dei monumenti - che ci sono questioni che attengono, ad esempio, alla politica nazionale e intemazionale. In tal senso noi siamo semplicemente un ufficio esecutivo che dipende proprio da quel ministero». A questo punto Paola Grifoni dà spazio a uno sfogo un po' amaro: «Prendiamo ad esempio il problema della tramvia e delle polemiche di questi giorni. É ipotizzabile anche dire di no ma il giorno dopo sono sicura che il ministero darebbe il via a un bel ricorso. É inutile svegliarsi quando le cose sono già fatte. Un altro esempio? Prendiamo il cantiere per i Nuovi Uffizi - ha aggiunto la soprintendente -ora parlano tutti bene e chi è colui che sospenderebbe i lavori? Una volta che il treno è partito, non si può più fermare ma si Paola Grifoni può solo cercare di farlo viaggiare meglio che si può». Sulla questione della tramvia, la soprintendente ha poi ricostruito la vicenda che, nel giro di una settimana dovrebbe portare a un primo chiarimento: «Lunedì prossimo si riunirà il comitato di settore. All'epoca che era soprintendente Lolli Ghetti - ha detto -era stato approvato il tracciato ma erano rimaste aperte le questioni riguardanti le opere di urbanizzazione, l'eliminazione della fermata in piazza Duomo e le linee aeree dell'alta tensione e relativi pali. In seguito sono state apportate modifiche urbanistiche senza i previsti rialzi, è stata eliminata la fermata ma i fili e i pali erano rimasti. Per questo la decisione è stata rimandata al comitato di settore. Questo -ha concluso Paola Grifoni - potrebbe decidere di fare un sopralluogo, ricevere le parti e quindi esprimersi. Per il momento i componenti del comitato non hanno preso visione della cosa per cui potrebbero sì dare un parere oppure sospendere la decisione in attesa di ulteriori approfondimenti. Vedremo».