Prossima la stipula della convenzione Stato-Regione per la valorizzazione e promozione delle "periferie culturali" della Campania, ovvero quei siti di inestimabile valore storico-archeologico-architettonico-paesaggistico lontani dai grandi centri urbani ma individuati, per le loro potenzialità, come attrattori turistici d'eccellenza. I Campi Flegrei, la Certosa di Capri, Paestum, Elea-Velia e la Certosa di Padula sono i luoghi-obiettivo individuati nel documento che dovrebbe essere sottoscritto venerdì dal vicepremier Francesco Rutelli, nella sua qualità di ministro dei Beni e delle attività culturali, e dal governatore Bassolino. E ritorna a questo punto nuovamente d'attualità il caso Scabec, cioè la società mista pubblico-privata indicata più volte, e non senza polemiche, per la gestione in global service (ossia dall'ingresso all'uscita, eventi speciali inclusi) dei cinque poli culturali della Campania. Ad anticipare la speciale visita di Rutelli è il critico d'arte Achille Bonito Oliva che venerdì prossimo farà da cicerone al vicepremier, insieme al soprintendente di Salerno Giuseppe Zampino ed alla direttrice della Certosa di Padula Giovanna Sessa, ai tesori dell'ex complesso monastico divenuto oggi faro dell'arte contemporanea. Incontro confermato dall'ufficio stampa del ministro «salvo impegni improcrastinabili dell'ul-tim'ora». Nessuna indiscrezione, invece, sulla firma della convenzione: l'atto è pronto, ma la sua ufficializzazione potrebbe slittare di qualche giorno. Di sicuro c'è la promozione della Certosa di San Lorenzo a Co.Re, cioè a museo regionale d'arte contemporanea con fondi propri per il suo funzionamento. Ne faranno parte gli oltre cento lavori realizzati dagli artisti invitati nelle tre edizioni - dal 2002 al 2004 -delle «Opere e i giorni» ed attualmente allestite nelle celle del cenobio padulese, nonché le installazioni, create dai più significativi paesaggisti del nostro tempo, nei giardini del monumento nell'ambito dell 'iniziativa collaterale «Ortus artis». Un nucleo artistico di rilevanza internazionale. Basta citare, per fare solo qualche nome, la presenza di Pietro Capogrosso, Enzo Cucchi, Emilio Isgrò, Sol Lewitt, Sandro Chia, Mimmo Iodice, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Henri Bava, Joao Ferreira Nunes, Victor Beiramar Diniz. I laboratori in progress continueranno, invece, con l'appuntamento di mezza estate di «Frescobosco».