LA CAPITALE DELLA CULTURA Intervista a Carlo Fuortes, confermato ieri amministratore delegato con più ampi poteri "Si terrà a luglio, sarà dedicato a danza e teatro, in linea con le nostre scelte. Per la prima volta usciamo dai confini di Roma" Musica per Roma, dopo i successi travolgenti di questi suoi primi anni, sta per uscire dai confini dellAuditorium e anche da quelli della stessa capitale. Le indiscrezioni sulla notizia di un grande Festival internazionale da tenersi nello straordinario scenario di Villa Adriana a Tivoli, questestate, sono state confermate da Carlo Fuortes, appena confermato per altri quattro anni amministratore delegato della fondazione. Il Consiglio dAmministrazione di Musica per Roma ieri gli ha infatti conferito pieni poteri di gestione per il prossimo quadriennio. La sua conferma alla carica di amministratore delegato avviene dopo il giro di poltrone che ha visto lex presidente di Musica per Roma Goffredo Bettini occupare la presidenza della neonata Fondazione per la Festa del Cinema e lex assessore del Campidoglio alla cultura Gianni Borgna occupare il posto che era stato di Goffredo Bettini. Carlo Fuortes, in questo contesto, rappresenta la continuità dellavventura dellAuditorium Parco della Musica, e Gianni Borgna ieri, nel proporre la sua candidatura, ha ricordato «gli straordinari risultati raggiunti in questi anni di lavoro allAuditorium Parco della Musica di Roma, dei quali è stato grande artefice». E il Consiglio di amministrazione gli ha dato atto «del grande impegno profuso e degli obiettivi conseguiti al di là delle aspettative». Dottor Fuortes, qual è stato in questi quattro anni il risultato a cui tiene di più? «Credo che la cosa più importante è che siamo riusciti con Musica per Roma a rappresentare la contemporaneità della città, la sua capacità di rigenerarsi. LAuditorium è stato il fiore allocchiello di questa grande rinascita culturale della città che è iniziata alcuni anni fa e che con il sindaco Veltroni ha avuto un impulso straordinario. In questi anni lAuditorium è soprattutto diventato uno spazio pubblico aperto a tutti, e anche questo è uno dei risultati per me più importanti. Pensare che possa contribuire a creare una nuova identità della città, già questo mi sembra possa considerarsi un risultato straordinario». Questa apertura continuerà anche per il futuro? «A Musica per Roma ce lo siamo dati un po come metodo, avere unapertura verso il mondo, verso tutto quello che cè di nuovo. In questo senso lAuditorium è stato anche una sede di ricerca del nuovo. E questo è stato possibile anche grazie ad un lavoro molto stretto, gomito a gomito, col presidente Goffredo Bettini, che continuerà senzaltro col nuovo presidente Gianni Borgna. I risultati straordinari che abbiamo avuto nascono da questa collaborazione, e sono confermati anche dai dati dellultimora..» Ce li può dare? «Nel 2006 abbiamo avuto un aumento eccezionale sia di biglietti venduti che di spettacoli. Il 44 in più di biglietti rispetto allanno precedente mentre gli spettacoli sono passati da 244 a 349. E sto parlando solo degli spettacoli della Fondazione, senza la Festa del Cinema. Tutto questo, vale la pena di ricordarlo, con un autofinanziamento del 60. Lindice di utilizzo dellAuditorium che abbiamo raggiunto è ora dell82. Quasi al di sopra delle possibilità, se si tiene conto del mese di agosto e delle chiusure dovute alla pulizia degli ambienti. Proprio per questo è arrivato il momento per la Fondazione di guardare anche al di fuori dellAuditorium. Lo abbiamo iniziato a fare con una serie di attività multimediali, dischi, cd, tv e radio. Ma pensiamo di uscire dallAuditorium anche fisicamente, fuori nella città, ma anche al di fuori della città...» Mi conferma quindi la notizia di un Festival internazionale a luglio a Villa Adriana? «Sì, lo posso confermare. Con la Regione Lazio e con lassessore alla cultura Giulia Rodano stiamo organizzando un grande Festival internazionale che si terrà a Villa Adriana, probabilmente a luglio, con spettacoli che variano dal teatro alla danza, in linea con le scelte culturali di Musica Per Roma. Sarà un primo passo che va nella direzione di allargare anche al di fuori dellAuditorium lofferta culturale che la Fondazione ha dimostrato di poter dare alla città, e non solo alla città».