MONITORAGGIO DELLE CREPE Ieri una visita del vicepremier. Transennato il presbiterio della basilica del 400. Catene per sostenere la volta Il ministro Rutelli interviene dopo i crolli nella chiesa Il sacerdote dovrà continuare a dire messa con il pericolo che gli cadano in testa altri pezzi di affresco. E laltare resterà lontano dal presbiterio per paura di crolli. Anche se la messa in sicurezza della volta di SantAgostino - che ha iniziato a cedere il 25 novembre 2005 quando venne giù un frammento dintonaco lungo 8 centimetri e profondo 10 - «sarà realizzata, speriamo, già nella seconda parte di questanno». A prometterlo, ieri, nella navata della splendida chiesa del Quattrocento, accanto ai padri eremitani preoccupatissimi per la sorte del loro gioiello architettonico, è stato il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli. «Cè unemergenza - ha ammesso il vicepremier - e si tratta di impedire che ci siano crolli e rischi per chi frequenta la basilica». Poi però ha tranquillizzato la platea: «Qui non cè nessuna minaccia di crolli, questo non è un posto pericoloso. Cè un monitoraggio continuo e molta accuratezza nei controlli». La chiesa, insomma, resta aperta ai fedeli e al pubblico delle belle arti che percorrono la navata alla ricerca del Profeta Isaia affrescato da Raffaello, della Madonna di Loreto di Caravaggio, della pala di Guercino, degli affreschi di Lanfranco o degli interventi di Bernini. Ma il tour nellarte barocca e nella devozione agostiniana (qui riposa santa Monica, la madre del Padre della Chiesa), si ferma allaltare. Nel presbiterio, infatti, come nel transetto, è pericoloso andare. E laccesso è impedito dalle panche che il parroco ha disposto il 24 gennaio a mo di transenne. Era stato lo stesso padre Bernardino Pinciaroli, il giorno prima, a scrivere una lettera aperta per denunciare il «pericolo di crollo della cupola». Un allarme che ieri, sia il ministro sia il neo soprintendente ai Beni architettonici del Lazio, Federica Galloni («si tratta di un dissesto contenuto, per il momento ...» ha detto), hanno voluto ridimensionare. «Dovremo trovare i soldi dove non ci sono, ma li troveremo» ha promesso Rutelli. Per una prima messa in sicurezza si parla almeno di un milione e mezzo di euro. Finora, è stata stanziata una somma minima (150mila euro) per tamponare la caduta di intonaco. Le crepe negli archi che sostengono la cupola sono sotto continua osservazione, ma peggiorano. La struttura stessa è sottoposta a una torsione notevole, un movimento che ha interessato anche gli ambienti del convento che ospitano lAvvocatura di Stato. Tamponare e studiare. Questa la filosofia dellintervento. Già nei prossimi giorni potrebbero essere impiantate quattro "catene": ossia le sbarre che, da pilastro a pilastro della cupola, dovrebbero poter fermare la torsione e la spinta verso il basso. Ma poi bisogna intervenire, dallalto e da sotto. «Tra tre o quattro mesi saranno pronte le analisi sulle crepe» ha spiegato la Galloni. «Dobbiamo infatti attendere che arrivi il caldo per avere un tracciato completo delle variazioni climatiche». E se saranno gli ingegneri a studiare lo stato di salute della cupola che Vanvitelli ricostruì nel 700 dopo aver demolito quella originaria, pericolante, toccherà ai geologi studiare il sottosuolo della chiesa dove scorre un rivo del Tevere. Né è pensabile un semplice puntellamento degli archi in crisi, poiché il pavimento della navata è pieno di tombe sulle quali non possono essere posti carichi. Ad accompagnare Rutelli nel sopralluogo, ieri cera il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, parrocchiano e vicino al comitato "Adotta la basilica di SantAgostino" che in questi giorni ha lanciato una campagna di sottoscrizioni, aperta dallindustriale Enzo Simeoni che ha versato 50mila euro. «Ho fatto qui il chierichetto ma oltre a me è la Provincia stessa che si propone di fare la sua parte per salvare questo scrigno di opere darte» ha promesso Gasbarra.
ROMA. S. Agostino, salviamo la cupola
Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha visitato la basilica di SantAgostino a Roma per monitorare lo stato di crollo della cupola. La struttura è stata colpita da crepe e intonaco caduto, e il ministro ha promesso di stanziare un milione e mezzo di euro per una prima messa in sicurezza. Il vicepremier ha tranquillizzato la platea, affermando che non c'è una minaccia di crolli e che il monitoraggio è continuo. La chiesa è stata chiusa al pubblico per il momento, ma si spera che la messa in sicurezza della volta possa essere realizzata entro la seconda parte dell'anno.
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