I misteri del tempio di Mozia, la destinazione duso del Kothon, (il bacino artificiale) adiacente al tempio e le ipotesi sul culto orientale al quale il tempio era dedicato. Saranno questi i temi dellincontro, a ingresso libero, che si terrà alle 16,30 a villa Malfitano, in via Dante 167, sede della fondazione Whitaker in occasione della presentazione del volume "Mozia-XI. Il tempio di Kothon" edito dallUniversità di Roma La Sapienza. Durante la conferenza saranno illustrati, infatti, i risultati delle ultime campagne di scavo condotte a Mozia dal professore Lorenzo Nigro con la missione archeologica dellUniversità romana, in collaborazione con il servizio archeologico della Soprintendenza di Trapani e la fondazione Whitaker, e sostenute per la campagna 2006, dalla fondazione Banco di Sicilia. Riflettori accesi soprattutto sul tempio del Kothon, ledificio sacro che rappresenta per caratteristiche e tipologia, un esempio unico nel Mediterraneo occidentale. Nel corso dellultima campagna è stata restaurata larea del tempio e sono venute alla luce la navata occidentale caratterizzata da possenti fondazioni, e il porticato lastricato. Novità anche sul fronte della fortezza occidentale, una residenza patrizia che ha restituito materiali preziosi tra i quali un avorio, il braccio di una statua di culto in terracotta, un piccolo altare e tre crateri a figure rosse. l. n.