Dopo lok. della Giunta è allesame della circoscrizione il progetto firmato da Pontiggia fra Prà e Voltri ------------------------ «MA LA TORRE fa ombra al basilico!». Beh, ventitré piani per un totale di 105 metri, affacciati sulle serre della piana Podestà, sul rettilineo che da Prà porta a Voltri, sicuramente un po dombra la fanno. Ma soprattutto, obiettano in zona, spunta come uno strano fungo, ben al di sopra delle costruzioni circostanti; appena a valle del casello della A10, di fronte al Vte. E se la riqualificazione dellarea ex Verrina, dopo quasi ventanni di attesa, è ora pronta al decollo (il progetto di schema urbanistico firmato dallarchitetto Fabio Pontiggia, approvato in giunta, è arrivato al primo esame in circoscrizione), è proprio la torre a far storcere il naso ai comitati del Ponente e a creare non poche perplessità nella circoscrizione stessa, prima ancora che il progetto approdi in consiglio comunale. Un albergo su sette piani, diciassette piani di residenze al di sopra; e poi parcheggi, pertinenziali e non, aree commerciali e verde: il tutto per impegnare 16.440 metri quadri di spazi e rilanciare una zona un po più vasta, adesso totalmente abbandonata e occupata dalle strutture in ferro dellex stabilimento metalmeccanico Verrina, situata tra lAurelia e le case di via Ventimiglia, appena dopo luscita autostradale di Voltri. A compiere loperazione si è candidato il gruppo Grandi Lavori Fincosit, a cui appartiene larea; committente risulta limpresa Salati. Area strategica per un insediamento di qualità, inserita nel Puc come zona di trasformazione; il Sau (cioè lo schema di assetto urbanistico) approvato dal Comune parla di «recupero qualificato delle aree urbane costiere del ponente cittadino in relazione con i processi di consolidamento e sviluppo delle attività portuali». Bene, ma cera proprio bisogno di una torre così alta? «Non è mica lunica del ponente - sbotta Arcadio Nacini, portavoce dei comitati e consigliere comunale del Prc - A parte le tre di Fiumara e la torre Elah di Pegli, ci sono progetti per altre due costruzioni molto alte nellarea Enel di fronte a Fiumara, e una a San Benigno. Paradossalmente, è "colpa" del fatto che, nella nuova mappatura dei rischi geologici fatta circa cinque anni fa dalla protezione civile nazionale, la zona centrale ligure non risulta sismica, e quindi non ci sono vincoli sullaltezza degli edifici. Non solo: non è più obbligatorio fare strutture metalliche di sostegno, perciò, si va su con il cemento, con un costo decisamente inferiore... «. Ma tra Prà e Voltri, il problema dovè? «Il problema sta nel fatto che già nel Prg del '97 cerano vincoli vari - elenca Nacini - Ad esempio avevamo chiarito di non volere un insediamento commerciale di tipo alimentare di grandi dimensioni; inoltre, la stessa circoscrizione aveva fatto ratificare lobbligo che lalbergo non fosse più alto delle case circostanti; ci sono state poi varie modifiche, accolte anche in Comune, accuse e controdeduzioni sia dei progettisti che dei Comitati del ponente. È finita che ora, nel progetto, ufficialmente lalbergo è allaltezza giusta, cioè i primi sette piani; peccato che sopra ci siano le case». Ci sono stati incontri pubblici in circoscrizione, i malumori si sono fatti sentire, sia per via dellombra sul basilico, che a Prà è coccolato come un bambino, sia per la presenza di un edificio decisamente fuori misura. E un parere la circoscrizione non lha ancora elaborato. Peraltro, gli aspetti di criticità di cui la progettazione deve tener conto, secondo le prescrizioni del Comune, sono molto precisi: il fronte sullAurelia, limponente muro di confine con le serre di Villa Podestà. Previsto uno spazio pedonale e di verde, una vera piazza pubblica, a fare da snodo ai vari insediamenti: al centro dei quali sarà la torre residenziale. Non è esclusa, specialmente per la sistemazione dei parcheggi, la riutilizzazione dei vecchi capannoni in ferro della ex Verrina, a fare da testimonianza alla storia dellarea. Si vedranno bene dalla cima della torre... ------------- Sport e cultura a Ponte Parodi il consiglio comunale dà lok LA SALA Rossa spiana la strada alla realizzazione di Ponte Parodi. Trentacinque sì (due sole le astensioni, Rixi e Bernabò Brea) alla delibera che promuove laccordo di programma tra Comune, Regione, Università di Genova e Autorità Portuale, con ladesione di Rete Ferroviaria Italiana, per la realizzazione di un polo ludico e culturale di rilievo internazionale; su 67 mila metri quadrati, il 62 dovrà essere coperto da servizi pubblici. Il progetto preliminare di Van Berkel per il centro prevede, fra laltro, spazi per concerti e spettacoli, un centro sportivo, percorsi pedonali, attività ricreative e commerciali, listituto nautico, una «cittadella» universitaria e accessi viari
LIGURIA. Hotel e appartamenti sullarea ex Verrina.
Il progetto di un albergo e residenze su 105 metri di altezza, a Pontiggia, ha creato perplessità nella circoscrizione. La torre, che dovrebbe essere all'altezza giusta, cioè i primi sette piani, è stata criticata per la sua altezza e per lombra sul basilico. Il progetto è stato approvato dalla Giunta, ma la circoscrizione non ha ancora elaborato un parere. Il progetto prevede anche la riutilizzazione dei vecchi capannoni in ferro della ex Verrina. Inoltre, il Consiglio Comunale ha promosso l'accordo di programma per la realizzazione di un polo ludico e culturale a Ponte Parodi, su 67 mila metri quadrati.
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