Il grande architetto presenta in Consiglio Comunale il suo discusso progetto e nel Ponente genovese nasce un caso Fuksas a Savona-Margonara e un grattacielo a Voltri: polemiche Ventitré piani per un totale di 105 metri, affacciati sulle serre della piana Podestà, sul rettilineo che da Prà porta a Voltri, dove, secondo il progetto di Fabio Pontiggia, dovrebbero sorgere un albergo su sette piani e diciassette piani di residenze. E poi parcheggi, pertinenziali e non, aree commerciali e verde: il tutto per impegnare 16.440 metri quadri di spazi. Il progetto non è ancora approdato in consiglio comunale ma le polemiche divampano già accesissime. E se i produttori di basilico obiettano che la grande costruzione finirà per fare ombra alle preziose piantine, molti abitanti si dichiarano pronti a fare le barricate contro quello che considerano un vero e proprio mostro. In Comune, a Savona, è arrivata invece ieri la complessa vicenda della Margonara, dove larchitetto Massimiliano Fuksas ha in mente di costruire unaltra, imponente torre a presidiare il nuovo porto turistico. Per difendere la propria creatura, ieri, Fuksas ha arringato proprio i consiglieri comunali. Uno show, il suo, che ha finito per dividere ancora una volta la stessa maggioranza di centrosinistra. ---------------------- Fuksas seduce Savona: "La mia torre è unicona" Show dellarchitetto in consiglio comunale ----------- Non si può più replicare il solito borgo ligure, linsediamento si deve concentrare in ununica soluzione, uno spillo, una puntura Bisogna riscoprire il mondo delle emozioni Presentato il discusso progetto della Margonara: il sindaco media, la sinistra si divide: applausi e inchini di troppo ----------- SAVONA - Più che un tecnico che si sottopone ad una commissione esaminatrice, pare il discorso ai discepoli. Ieri pomeriggio, larchitetto Massimiliano Fuksas, assieme al suo committente, lingegnere genovese Giovanni Gambardella, avrebbero dovuto confrontarsi con il consiglio comunale di Savona - aperto al pubblico che ha risposto in massa - per la prima di tre sedute straordinarie che il sindaco Federico Berruti ha voluto dedicare, sposando la linea dellassoluta trasparenza, al progetto Margonara. Si tratta dellintervento per 90 milioni di euro per porto turistico con grattacielo da 120 metri osteggiato dagli ambientalisti. Il contesto avrebbe dovuto quindi essere quello di assoluta neutralità. E andata un po diversamente, complice anche limpressionante curriculum dellarchitetto, la sua indubbia capacità oratoria, e, a far buon peso, le direttive di partito. Anche se alla fine i consiglieri dovranno decidere sulle carte e sui numeri, parrebbe che, al momento, le uniche problematiche connesse, seppur indirettamente alloperazione, riguardino Pierre Noiray, il socio francese di Gambardella. La magistratura di Nizza sta per chiudere linchiesta che quattro anni fa lo portò in prigione. Una storia, anche, di false fatture pagate ad un tecnico doltralpe per consulenze riguardanti porti turistici in Tunisia e in Italia. Tra le carte allesame dei giudici nizzardi ci sarebbero anche quelle della Margonara. Vicenda che in nessun modo coinvolge Gambardella. Torniamo a Savona. «Vi ringrazio - ha detto Fuksas ai consiglieri e al pubblico - di avermi fatto lonore di essere qui per partecipare a questa riflessione sullarchitettura». Ha nuovamente attaccato la concezione urbanistica che punta a replicare il «solito tipico borgo ligure», ha illustrato la sua teoria del «concentrare linsediamento in ununica soluzione, uno spillo, una puntura», il grattacielo da 120 metri. Poi ha spiegato che tutto è relativo, le misure vanno confrontate con ciò che ci circonda, ad esempio con le navi di oggi alte fino a 70 metri. Ha illustrato con tono coinvolgente la sua filosofia:»E larchitettura iconica ciò di cui hanno bisogno le città. E la riscoperta del mondo delle emozioni. Quella che si prova entrando a SanSofia a Istanbul». E domani nel grattacielo in cui si spera di convogliare qualcuno «degli 800mila croceristi che partono ogni anno da Savona». Con Gambardella - che ha più volte scherzato sulle parcelle dellarchitetto, e a tal proposito pare che a Fuksas vada circa 1 milione mezzo di euro di compenso - ha ricordato che lopera è prevista dalla Regione in unarea degradata. Infine non ha mancato di sottolineare la sua amicizia con Umberto Veronesi, i suoi lavori per il water front di Marsiglia, la rubrica su lEspresso, la sua ultima mostra visitata da 15 mila persone. Con nonchalance, come a dire che ai giornalisti importa soprattutto il nome celebre, ha detto «se gli imprenditori avessero fatto il villaggio alla ligure la stampa non se ne sarebbe neppure accorta». Quando ha concluso, metà del pubblico e dei consiglieri hanno applaudito. Un signore ha ricordato al presidente del consiglio Marco Pozzo che se si consentiva lapplauso bisognava anche tollerare i fischi. Pozzo ha chiuso bruscamente e si è rivolto allarchitetto: «La ringraziamo per la fantastica presentazione». Sullo stesso tono il capogruppo Ds Roberto Decia: «Oggi è una giornata storica perché questo consiglio ospita uno dei più grandi intellettuali italiani. E lo dico senza piaggeria». Per il resto, a parte Patrizia Turchi e Alessandro Parrino - di A Sinistra per Savona e An - , da maggioranza e opposizione, qualche domanda sulla viabilità («il porto sarà loccasione per trovare delle soluzioni») e ringraziamenti allarchitetto. Anche se lapprovazione sembrerebbe cosa fatta, restano due incognite. Intanto il modo in cui il sindaco Berruti guiderà la discussione e la riflessione. E poi la posizione di Rifondazione Comunista. Franco Zunino, savonese, assessore regionale allambiente, otto mesi fa disse che loperazione Margonara non si doveva fare. E allinterno del partito oggi cè chi chiede, in caso di approvazione del progetto, luscita di Rifondazione dalle maggioranze comunali e regionali.