LA GALLERIA Con sede a Palm Beach, ha già un centinaio di sostenitori Si chiama «Friends of the Uffizi Gallery» ed è la filiazione americana dellassociazione «Amici degli Uffizi». Raggruppa già un centinaio di sostenitori, oltre da unimportante banca daffari che fino ad oggi hanno messo a disposizione fondi per importanti restauri. Una sorta di filiale di mecenati made in Usa, nata dopo una lunga trafila burocratica a Palm Beach, dove esisteva un primo nucleo di sostenitori, che finalmente si sono visti riconoscere la deducibilità dei contributi per le donazioni a favore del patrimonio artistico dalle tasse. «Lo scorso anno lassociazione ha finalmente ottenuto lIrs-Iternal revenue service, ossia lapprovazione di Public charity che ha permesso lapplicazione del meccanismo di defiscalizzazione da parte dei vari "donors" » spiega Maria Vittoria Rimbotti, presidente delle due associazioni, auspicando che «presto una stessa politica di detrazioni su interventi, da parte di singoli cittadini che intendano contribuire al mantenimento dei nostri beni artistici, venga applicata anche in Italia. Di fatto è la prima volta un museo italiano adotta una formula di marketing oltreoceano, e il 20 marzo a Palm Beach si terrà la presentazione ufficiale delliniziativa ai mecenati americani, che nel frattempo hanno finanziato ben 14 restauri per un valore di circa 166 mila euro: tre gruppi scultorei nel 2006, mentre il programma del 2007 prevede gli interventi sulla grande Pala daltare di Filippo Lippi, su quattro colossali statue romane e greche, su quattro sarcofagi di marmo greco, un pilastro e un busto di Pietro Leopoldo. Materiali che andranno ad arredare il vestibolo degli Uffizi.