LA GRANDE DISTRIBUZIONE Assemblea infuocata dei trecento abitanti di Vecchiano davanti ai tecnici che illustrano il progetto: 400mila metri quadri Non piace neanche il nome perché evoca quello del parco di San Rossore "Dalle 20 alle 30mila auto al giorno ma senza una adeguata viabilità" Nellillustrazione degli uomini Ikea e dei costruttori di Unieco, il centro commerciale progettato a Migliarino è apparso ancora più gigantesco di quanto annunciato. Roba mai vista: quasi 400.000 metri quadrati di superficie (110.000 di Ikea e gli altri concessi in franchising al bricolage e allo sport), 57.000 metri quadrati al coperto, un parcheggio per 6.500 auto e 150 appartamenti per i dipendenti. Ma già il nome scelto per il colosso, «Parco commerciale di San Rossore» - che è sembrato scimmiottare in modo equivoco e poco opportuno il confinante parco vero, quello fatto di alberi, acqua e natura invece che di cemento e asfalto - non ha messo di buon umore i trecento abitanti del comune di Vecchiano, quasi tutti di Migliarino, che lunedì sera hanno assistito al consiglio comunale aperto durante il quale Valerio Di Bussolo per Ikea e Attilio Grazioli per Unieco hanno presentato il progetto. Poi, una trentina di interventi, praticamente tutti «pollice verso», se si esclude quello del «comitato sviluppo e futuro» sorto per dar manforte ad unopera che dovrebbe portare 850 posti di lavoro diretti più un centinaio nellindotto. «Roba così in Toscana non si può fare» ha detto uno. «Ma guardate bene, tanto è grande lopera quanto è piccolo Migliarino» ha protestato un altro indicando plastici e foto che palesano lincredibile: il centro commerciale supera in dimensione il paese. «Così si decreta la fine del paese, così lo si uccide, Migliarino sarà periferia di Ikea». Le preoccupazioni maggiori sono per limpatto che provocherà il traffico e il conseguente inquinamento atmosferico. «Calcoliamo che ogni giorno raggiungerebbero il centro commerciale 20.000 auto, 30.000 nei giorni di punta, sono previsti solo aggiustamenti di viabilità, nessuna nuova strada, non un adeguato rafforzamento delle infrastrutture viarie» conferma il comitato di Migliarino per il parco. Ikea e Unieco - che prevedono per il colosso un bacino dutenza di 1.200.000 persone, tutta la costa e linterno fino a Montecatini - hanno progettato un raccordo diretto con lo svincolo autostradale e una bretella per aggirare Migliarino, ma irrisolto resta il nodo del collegamento con lAurelia. «Dicono che l80 del traffico arriverà dallautostrada, ma noi ne dubitiamo» sostiene il comitato. «Chi viene da Pisa e dal nord del capoluogo di provincia, chi viene da Massarosa, Torre del Lago, Cascina, continuerà a percorrere Aurelia e strade interne. E un impatto insostenibile». Mentre il centrodestra si è schierato contro linsediamento, che tra laltro potrebbe essere autorizzato solo da una modifica delle norme regionali sulla grande distribuzione, il sindaco diessino Rodolfo Pardini rimane possibilista ma ha tenuto a precisare che nulla è stato ancora deciso. Si va avanti con le assemblee di frazione: Filettole, Avane, Nodica, il capoluogo Vecchiano. Qualcuno, forse, spera di mettere in minoranza gli «irriducibili» di Migliarino con le sirene dello sviluppo e del lavoro.
Migliarino, Cittadini contro:"Centro commerciale più grande del paese"
L'assemblea comunale di Vecchiano ha visto i tecnici di Ikea e Unieco presentare il progetto del centro commerciale di Migliarino. Il progetto prevede 400.000 metri quadrati di superficie, 57.000 metri quadrati al coperto, un parcheggio per 6.500 auto e 150 appartamenti per i dipendenti. Tuttavia, i trecento abitanti del comune di Vecchiano, quasi tutti di Migliarino, hanno espresso forti proteste contro il progetto, affermando che il centro commerciale supererà in dimensione il paese e provocherà un impatto negativo sul traffico e l'inquinamento atmosferico.
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