"Per le grandi mostre impariamo da Emiliani" È arrivata ieri a Bologna la nuova soprintendente al patrimonio artistico, Lorenza Mochi Onori, reggente nominata dal Ministero dei Beni Culturali in sostituzione a Franco Faranda il cui incarico scade l8 febbraio. Allieva di Giulio Carlo Argan, già direttrice della Galleria di Palazzo Barberini a Roma, dal 2003 soprintendente ai beni artistici nelle Marche (incarico che manterrà insieme a questa nuova nomina), la studiosa ieri ha incontrato Andrea Emiliani, «una persona che conosco da tempo, e che mi ha dato un caloroso benvenuto», racconta, e Maddalena Ragni della Soprintendenza regionale. E mancato invece il passaggio ufficiale delle consegne perchè Franco Faranda è in Spagna per un impegno preso da tempo. «Lo vedrò appena torna per sapere quali sono le priorità - spiega la soprintendente - . Per adesso non posso fare progetti e poi mi auguro che la mia reggenza duri solo qualche mese e che il Ministero trovi una soluzione». Un rimedio per Bologna come per tante città di Italia perchè sono tanti i funzionari che devono svolgere un doppio incarico. «Questa soprintendenza è molto grande e molto pesante ma lho trovata ben organizzata e non mi sembra che ci siano problematiche enormi - aggiunge ancora Mochi - . Cercheremo di fare il possibile e vorrei instaurare un rapporto di collaborazione con tutti. Conto sullappoggio di Franco Faranda e mi auguro che possa rivestire ancora un ruolo importante così come spero che vorrà continuare il percorso che ha intrapreso per rendere accessibile la Pinacoteca ai disabili. In questo io lappoggerò. Per dare continuità alla soprintendenza, grazie allistituto delle deleghe, punterò su una distribuzione delle competenze in modo che io possa lavorare agevolmente sia qui che a Urbino. Certo sarò comunque qui qualche giorno la settimana». A Bologna come a casa, la soprintendente Mochi deve fare i conti con scarsità di personale e di finanziamenti. «I problemi sono uguali - sottolinea - ma mi sembra che ci siano delle soluzioni in vista dal Ministero per i fondi che riguardano le spese correnti con lipotesi di ricorrere al capitolo unico di spesa che permetterebbe una gestione migliore». E se nelle Marche la soprintendente Mochi è riuscita a realizzare mostre importanti, come quella dedicata a Gentile da Fabriano lo scorso aprile, spiega che la «ricetta», semplice, potrebbe valere anche a Bologna. «Urbino ha un numero di visitatori che ripagano in parte le spese delle mostre mentre Bologna non può contare su queste risorse. Ma se il progetto è fortemente radicato al contenuto storico e artistico del territorio, ed è ineccepibile scientificamente, ha sempre riscontro di sponsor e di pubblico. Le grandi mostre di Andrea Emiliani lo dimostrano».
SOPRINTENDENZA Lorenza Mochi è la nuova responsabile al patrimonio artistico
La nuova soprintendente al patrimonio artistico di Bologna, Lorenza Mochi Onori, è arrivata ieri in città. È stata nominata dal Ministero dei Beni Culturali in sostituzione a Franco Faranda, il cui incarico scade l'8 febbraio. Mochi Onori è stata nominata reggente, insieme a quella delle Marche, e ha incontrato Andrea Emiliani, un amico che le ha dato un caloroso benvenuto. La soprintendente ha detto che non può fare progetti per il momento e spera che la sua reggenza duri solo alcuni mesi. Ha anche detto che cercherà di instaurare un rapporto di collaborazione con tutti e di dare continuità alla soprintendenza.
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