L'esito della gara per i lavori ai mosaici potrebbe essere ribaltato, non più all'azienda romana ma ai concorrenti fiorentini. Quale che sia la decisione, tutti faranno ricorso PIAZZA ARMERINA. L'esito della gara d'appalto sui mosaici potrebbe essere ribaltato. Il mega-appalto da 18 milioni di euro per la Villa Romana del Casale potrebbe essere assegnato non più al Consorzio Stabile Aedars Scarl di Roma, primo nella graduatoria stilata il primo dicembre scorso dall'Urega, l'ufficio regionale per le gare d'appalto, sezione di Enna, ma al Consorzio Stabile Operatore Beni Culturali di Firenze, classificatosi al secondo posto. Questo quanto potrebbe emergere, secondo indiscrezioni, dalle verifiche che da più di un mese vengono condotte dalla stazione appaltante, la Soprintendenza di Enna. Verifiche scattate proprio in seguito al reclamo presentato dal Consorzio di Firenze contro il risultato della graduatoria. Al centro della contesa vi sarebbero le certificazioni con le quali i due consorzi devono dimostrare il numero di ore alle spalle in materia di restauro dei mosaici. La Soprintendenza di Enna starebbe valutando l'opportunità di accogliere il reclamo e assegnare la gara al consorzio fiorentino. Il Consorzio di Roma il primo dicembre aveva ottenuto il primo posto nella graduatoria dell'Urega. Un'aggiudicazione di fatto per il rifacimento della copertura del sito archeologico ed il restauro dei pavimenti musivi per poco più di 8 milioni di euro. La base d'asta, infatti, era di 13 milioni e 755 mila euro. Il ribasso praticato dalla cordata di imprese romane era pari al 38,8 per cento. Al secondo posto della graduatoria, invece, si era piazzato il Consorzio fiorentino, il cui ribasso sfiorava il 35 per cento. La gara per qualche settimana era stata sospesa proprio per i ribassi, considerati anomali. Poi le verifiche della subcommissione dell'Urega e la graduatoria definitiva. L'aggiudicazione formale, però, spetta, alla Soprintendenza di Enna, attraverso il proprio Rup, il responsabile unico del procedimento. L'aggiudicazione al Consorzio fiorentino rappresenterebbe un vero e proprio colpo di scena. Una fase delicata, quella attuale in cui occorre anche valutare con gli uifici legali le conseguenze di un possibili; ribaltamento del lavoro effettuato dall'Urega e coprirsi le spalle di fronte alia probabile e scontata reazione legide del gruppo di imprese rimasto deluso. Il Consorzio Aedars di Roma, di fronte alla propria estromissione, si rivolgerebbe subito al Tar di Catania. Dall'altra parte le contestazioni mosse dal Consorzio fiorentino sembrano essere abbastanza corpose e piene di riferimenti precisi. Se non accolte potrebbero ingenerare anche in questo caso un ricorso ai giudici amministrativi. In ogni caso una decisione verrà presa, in un senso o nell'altro, entro pochi giorni, probabilmente entro la metà di febbraio. Bocche cucite da tutti gli uffici competenti sulla vicenda e ri serbo assoluto. Ma dalla graduatoria stilata daJl'Urega sono passati ormai più di due mesi di silenzio.
Villa del Casale, l'appalto è a un bivio Si va verso una guerra di carte bollate
La gara per i lavori ai mosaici della Villa Romana del Casale potrebbe essere assegnata al Consorzio Stabile Operatore Beni Culturali di Firenze, che si è classificato al secondo posto nella graduatoria stilata dall'Urega. Il Consorzio Stabile Aedars Scarl di Roma, che aveva ottenuto il primo posto, ha presentato un reclamo contro il risultato della graduatoria. La Soprintendenza di Enna sta valutando il reclamo e potrebbe accoglierlo, assegnando la gara al Consorzio fiorentino. Il Consorzio di Roma potrebbe ricorrere al Tar di Catania, mentre il Consorzio fiorentino potrebbe presentare un ricorso ai giudici amministrativi se il suo reclamo non viene accolto.
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