Dopo gli appelli dei frati che la custodiscono dal 1484 e la formazione (spontanea) del Comitato dei parrocchiani, èiniziata ieri la raccolta fondi per avviare il recupero di una delle chiese più famose della Capitale: «Adotta la basilica di Sant'Agostino». Già cominciano ad arrivare le offerte. Una prima donazione (50 mila euro) è venuta da una società romana, la AgiGas: »Niente di meritorio da parte nostra - dice Enzo Simeoni, amministratore delegato - dovrebbe essere nella coscienza di tutti prodigarsi per salvaguardare il patrimonio artistico». Per la messa in sicurezza della struttura, minacciata da un grave dissesto che ha compromesso gli archi trionfali e la cupola (con stucclii danneggiati e il campanile inagibile da 7 anni), servono però 1 milione e mezzo di euro: «La situazione è difficile - sottolinea Sandra Fei promotrice del comitato-Vogliamo diventare mediatori con le istituzioni, affinchè si attuino interventi urgenti, evitando, nel contempo, la chiusura totale dell'edificio».