richiesta dei gruppi culturali Il mese di febbraio da tutti gli osservatori politici ispicesi viene considerato una vera e propria «cartina di tornasole» per l'amministrazione comunale ispicese, legata a due importanti problemi, quello della revisione del piano regolatore generale e quello dei lavori di ristrutturazione e consolidamento del Municipio, palazzo Bruno di Belmonte. Per quanto riguarda il primo problema il sindaco Piero Rustico, nel corso di un convegno politico, ha avuto modo di dichiarare che il tecnico progettista incaricato, il prof. Giuseppe Gangemi, ha assicurato la presentazione degli atti dell'importante strumento urbanistico, nei termini stabiliti con la determina di incarico. Molto presto, dunque, la revisione del Prg dovrebbe andare in Consiglio per la definitiva, si spera, adozione, per un definitivo e duraturo rilancio dell'edilizia. L'altro problema riguarda gli annosi lavori di palazzo Bruno di belmonte. L'emissione del decreto di finanziamento, sarebbe più giusto dire, del riaccredito delle somme, è stato legato ad un atto ufficiale riguardante il bilancio di previsione 2007 della Regione siciliana. Sarebbero insomma maturi i tempi per risolvere il problema da parte dell'assessorato regionale ai Beni culturali, mentre l'altro ente cofinanziatore, il Dipartimento regionale di Protezione civile, ha già dato il nulla-osta necessario. E' bene ricordare che l'amministrazione comunale ha già provveduto all'aggiudicazione dei lavori, dopo la rescissione del contratto con la prima ditta aggiudicataria. Sul problema Prg, la sezione comunale della Cna ha trasmesso una nota al sindaco e al presidente del civico consesso. La Cna analizzando lo stato di incertezza economica e propduttiva in cui si trovano ad operare le imprese ispicesi chiede «di far conoscere agli artigiani lo stato dei lavori circa l'elaborazione del Prg della città di Ispica, motore trainante e di sviluppo dell'intera economia locale». «In una fase in cui registriamo un aumento degli oneri di urbanizzazione che di certo non rappresenta un incentivo ad investire nella nostra città - scrivono il responsabile organizzativo della Cna, Carmelo caccamo, ed il presidente Corrado Covato - chiediamo di capire le intenzioni dell'amministrazione comunale sulla realizzazione di aree per insediamenti produttivi nel nostro territorio, anche attraverso una eventuale azione di concertazione con l'Asi di ragusa. Riteniamo che il sollecito deve essere letto nel segno di una volontà di far superare le difficolte economiche alle piccole e medie imprese».