LINTERVENTO "Questa cosa lho già detta pubblicamente prima di Natale presente il sindaco" -------------------------------------------------------------------------------- Eh no! caro amico e collega democristiano Beppe Matulli, così non si fa. Non puoi dire che a me la tramvia che passa accanto al Battistero prima andava bene e adesso che sono andato in pensione non va più bene. Io non ho mai avuto niente in contrario nel merito di una linea veloce che colleghi la periferia al centro. Anzi! Anche chi, come me, si muove solo in bicicletta o in taxi, si rende conto benissimo che il problema della circolazione urbana è diventato intollerabile. Ben venga quindi la tramvia se, come credo, servirà a fluidificare il traffico e a diradare lintasamento di automobili e motorini. Le mie preoccupazioni riguardavano e riguardano esclusivamente lattraversamento di piazza del Duomo. Un treno - perché di questo si tratta - un treno che passa a pochi metri dalla colonna di San Zanobi e dalla porta del Ghiberti! Come non preoccuparsi di uno scenario di questo genere? Queste cose le ho dette pubblicamente ancora prima di Natale, presente il Sindaco, in Palazzo Vecchio, in un Salone dei Cinquecento gremito. Queste cose le sa bene la soprintendente Grifoni che, quando io ero ancora in servizio come Direttore Generale per la Toscana, ho tempestato di lettere e di raccomandazioni. Lattraversamento del centro storico di Firenze è una cosa troppo importante perché possa deciderlo in autonomia un ufficio periferico dei beni culturali come la nostra benemerita Soprintendenza di Palazzo Pitti. Il Direttore Generale, come ognuno sa, non ha potestà autoritativa sui Soprintendenti territoriali che gli sono gerarchicamente subordinati. Può solo consigliare e orientare. Il mio consiglio a Paola Grifoni era di sottoporre il progetto di tramvia (prima e non dopo lautorizzazione) al preventivo parere del Comitato di Settore. Almeno per il cruciale segmento che tocca il Battistero e il Duomo. Forse Beppe Matulli non sa che gli storici dellarte di tutto il mondo hanno gli occhi puntati sullattraversamento del centro storico fiorentino e che i giornali americani non vedono lora di intervenire. Forse neanche sa, il mio amico Beppe Matulli, che la porta Nord del Battistero, il capolavoro di Lorenzo Ghiberti destinato ad essere sfiorato dal treno (la porta nata dal famoso concorso del 1401 citato in tutti i manuali darte, il punto di partenza per la storia del Rinascimento) è costata alla città di Firenze ventunomila fiorini doro. In valuta attuale, più del costo dellintera tramvia. ------------------------------------------------- Matulli spiega che il cardinale era interessato a conoscere i particolari del passaggio dei tram "Linea 2, la Curia non è preoccupata" Il vicesindaco sullincontro per il tracciato in piazza Duomo ------------------------------------------------- Nessuna «preoccupazione», solo «interesse a capire» cosa succederà intorno a piazza Duomo. La Curia di Firenze getta acqua sul fuoco sullincontro con Palazzo Vecchio quando lassessore Gianni Biagi e il vicesindaco Giuseppe Matulli hanno illustrato al cardinale Antonelli il tracciato della linea 2 della tramvia nel tratto tra via Panzani e via Martelli, sotto il Duomo ed il Battistero. A rendere pubblica la posizione, è lo stesso Matulli, rispondendo al consigliere di Forza Italia Paolo Amato ieri in Salone de Dugento. «Il clima e lesito dellincontro sono stati molto diversi da quanto raccontato. Il vescovo ausiliario monsignor Claudio Maniago, presente allincontro, mi ha ribadito, autorizzandomi a ripeterlo pubblicamente, che da parte della curia non ci sono mai state preoccupazioni sul tema della tramvia ma soltanto interesse a conoscere i particolari del passaggio del tram nella zona del Duomo». Matulli ha ricordato che alla Curia è stato confermato il percorso, da via Martelli e via Cavour, con una riduzione sostanziale del tratto in adiacenza alla cattedrale» e che, sul problema dellimpatto ambientale della tramvia, «rispetto agli autobus la tramvia non inquina, è meno invasiva e riduce le vibrazioni come ha peraltro ribadito il direttore regionale dei beni culturali Mario Lolli Ghetti».