Lo scrigno delle opere darte cerca fondi per evitare che il forziere venga definitivamente chiuso. Dopo due anni di monitoraggi, impalcature di sostegno e interventi dei vigili dei fuoco, la basilica di SantAgostino, nellomonima piazza, rischia infatti la chiusura per pericolo di crollo. A lanciare lallarme è il neonato Comitato amici di SantAgostino, unassociazione a cui hanno già aderito Vittorio Sgarbi, lex ministro Carlo Giovanardi (che in parlamento ha rivolto sulla questione uninterrogazione al ministro della Cultura Rutelli) e lattrice Eleonora Brigliadori. «Nel 2005 - spiega Sandra Fei, portavoce del Comitato - sono crollati dalla cupola pezzi di intonaco e cemento: i sopralluoghi dei vigili hanno evidenziato una forte crepa, e il dissesto potrebbe creare un cedimento dellintera struttura». Al di là del posizionamento di alcune transenne e delle impalcature di sostegno, ben poco è stato fatto per risistemare una delle più belle chiese di Roma, costruita nel 1484 e decorata con opere di Raffaello, Caravaggio e Guercino. E proprio per evitare che linestimabile patrimonio sia sepolto sotto il crollo della cupola del Vanvitelli, i parrocchiani hanno creato un comitato che, con sponsorizzazioni private e raccolte fondi, aiuti il ministero della Cultura a finanziare il restauro della Basilica. «Per la Sovrintendenza dei Beni Culturali del Lazio - dice padre Massimo - i lavori costeranno più di 1,5 milioni di euro: attualmente sono stati stanziati 300mila euro, ma pare che non ci siano soldi a sufficienza per avviare i lavori». Per aderire alla campagna "Adotta la Basilica di Sant Agostino" e per le donazioni: tel. 06.68801962.