Convegno alla media "Pitagora" organizzato dall'Aspei Paoletti: «C'è un prezioso tesoro della storia che giace ancora in fondo al nostro mare» La storia e il patrimonio archeologico della Calabria, tra passato e presente. Questo il tema trattato nel corso del seminario culturale organizzato dall'Aspei (Associazione pedagogica italiana) all'auditorium della scuola media "Pitagora". L'iniziativa è stata condotta in collaborazione con la sezione locale dell'Uciim, l'unione che raggruppa gli insegnanti medi cattolici. Ad introdurre i lavori Bianca Strangis, segretaria nazionale e presidente della sezione lametina dell'Aspei, la quale ha ribadito le finalità del seminario. « Un'occasione», ha detto, «per dibattere su quell'enorme patrimonio che sono i beni culturali della nostra regione. Un tesoro prezioso di cui, prima di tutto noi calabresi, non conosciamo l'effettiva importanza». Strangis, che è anche docente alla "Pitagora", ha spiegato i molteplici interessi dell'Aspei che è un'associazione ad ampio respiro, qualificata a fare formazione; in particolare, il seminario avvia una serie di iniziative che l'Aspei ha programmato per la prossima primavera. «Stiamo pensando a delle visite guidate per i siti archeologici sparsi sul nostro territorio», ha detto Strangis, «ed a questo proposito abbiamo presentato il progetto alla Provincia, nella speranza di poter realizzare questo percorso di studio itinerante fra i luoghi simbolo della nostra storia». Al dibattito, moderato dal dirigente scolastico Alfredo Saladini, è intervenuto Maurizio Paoletti docente di archeologia e storia dell'arte greco-romana all'Unical. Tra i tanti beni ancora poco valorizzati o del tutto da scoprire «c'è un grande tesoro che giace in fondo al mare», ha affermato Paoletti, «l'archeologia subacquea è un settore da potenziare: le opere, dopo essere state ritrovate nei fondali marini, devono essere immediatamente restaurate perché non si rovinino in maniera irrimediabile». Il docente ha poi riportato l'esempio dei famosi Bronzi di Riace che, subito dopo il ritrovamento, furono oggetto di una grande attenzione mediatica che li proiettò verso una ribalta mondiale. «Purtroppo», ha fatto notare Paoletti, «quando i riflettori si spensero, i due guerrieri vennero dimenticati, ed al museo di Reggio non si fanno più file chilometriche per andarli a visitare». Raffaella Cicero, docente in lettere classiche, ha parlato dei siti in piena fase di recupero come Terina e l'Abbazia benedettina dove le istituzioni si sono mosse con interventi mirati; un sito che invece ancora giace nel più completo abbandono, ha segnalato, è il parco Mitoio e la zona dell'anfiteatro che si stende ai piedi della cava di Caronte.
Beni culturali, parte un progetto per farli conoscere al grande pubblico
Un convegno culturale è stato organizzato dall'Aspei Paoletti alla scuola media "Pitagora" con il tema della storia e del patrimonio archeologico della Calabria. Il seminario è stato condotto in collaborazione con l'Uciim e ha visto la partecipazione di docenti e dirigenti scolastici. Il tema è stato trattato da diversi intervenuti, tra cui Maurizio Paoletti, che ha parlato dell'archeologia subacquea e del potenziale di valorizzazione dei siti archeologici. Raffaella Cicero ha parlato dei siti in recupero, come Terina e l'Abbazia benedettina, mentre ha segnalato il parco Mitoio e la zona dell'anfiteatro come un sito ancora in abbandono.
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