Stop ai bivacchi all'aria aperta, banditi i picnic in piazza sotto il campanile di San Marco, basta con le cartacce per terra, addio pareo, bikini e torsi nudi. Così Venezia prova a cambiare rotta: invasa ogni anno da oltre 12 milioni di turisti, la città chiede maggior decoro e inaugura l'era del «turista intelligente». Il tutto introducendo un doppio decalogo che l'assessorato al Turismo del Comune inizierà ad affiggere e distribuire nei prossimi giorni per richiamare all'ordine la moltitudine di visitatori della città lagunare. Accanto al classico «welcome», i turisti verranno accolti da un più severo «Venezia è anche tua, rispettala!» messo in calce alle nuove tavole sulle buone maniere e i buoni comportamenti, già stampate in migliaia di copie sotto forma di cartelloni, volantini e vetrofanie, consegnate dagli sportelli dell'Apt (l'azienda di promozione turistica) e dalle biglietterie dei mezzi di trasporto acqueo e persino ben visibili dalle vetrine di negozi e ristoranti. Le regole per far rigar dritti i turisti poco avvezzi al bon ton del visitatore vanno dall'invito a non gettare rifiuti in acqua e per strada, a quello di non sostare sui ponti intralciando il traffico, fino a un curioso ammonimento a tenere sempre la destra mentre si cammina lungo le calli strette. Ma il decalogo generale contempla anche consigli utili, informando ad esempio che a Venezia i trasportatori abusivi non passano mai di moda («serviti solo di mezzi autorizzati»), come d'altra parte l'acqua alta «annunciata da una sirena: la città - si rassicura - è comunque percorribile utilizzando le passerelle». Il Comune di Venezia ha quindi varato un secondo regolamento, riservato all'area di piazza San Marco. La zona sarà «arredata» con 11 cartelloni in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e francese) che, tanto per non creare equivoci, minacciano sanzioni a partire da 50 euro in caso di violazione delle norme. Costerà dunque caro sdraiarsi sopra i gloriosi masegni (la pavimentazione) della piazza o coltivare l'idea di un tuffo fuori programma nelle acque del bacino San Marco. Fuori dalla portata anche l'utilizzo di pattini, skateboard e biciclette. Basterà tutto questo per assistere al parto di una nuova generazione di turisti intelligenti? Il sindaco di Venezia Paolo Costa incrocia le dita: «Per alleggerire le tensioni che derivano dai grandi numeri del turismo a Venezia, non si può che cercare di informare, rendere partecipi della necessità di mantenere comportamenti educati e rispettosi». Anche «con suggerimenti - dice Armando Peres, assessore al turismo - che possono sembrare banali. Ma non c'è niente di scontato per chi non vive a Venezia, cui bisogna ricordare che questa è una città delicata, un grande monumento». I due regolamenti IL PRIMO DECALOGO Dice la Carta del turista: «Benvenuti a Venezia. Dieci buoni consigli per un turismo intelligente». Ecco i principali: nelle calli strette va tenuta la destra, non si deve sostare sui ponti, sui vaporetti è meglio posare a terra gli zaini; sì consiglia inoltre di utilizzare solo servizi e mezzi autorizzati, di informarsi sempre prima delle tariffe applicate, di diffidare degli abusivi e di fare attenzione ai borseggiatori. Seguono informazioni utili su acqua alta, passerelle e percorsi per disabili. IL SECONDO DECALOGO Questo secondo regolamento è riservato all'area di San Marco. Undici cartelloni in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) che ricordano i divieti vigenti - e sanzionano le trasgressioni - in materia di picnic sui gradini, abbandono dei rifiuti e abbigliamento balneare.
E Venezia detta le regole ai turisti: Non tuffatevi in acqua, stop ai picnic
Il Comune di Venezia ha deciso di cambiare rotta per gestire il turismo in città. È stato introdotto un doppio decalogo per richiamare all'ordine i turisti, che verranno accolti con un messaggio di benvenuto e consigli per un turismo intelligente. Il primo decalogo contiene regole per il comportamento in città, come tenere la destra nelle calli strette, non sostare sui ponti e utilizzare solo servizi e mezzi autorizzati. Il secondo decalogo è riservato all'area di piazza San Marco e contiene divieti per il picnic, l'abbandono dei rifiuti e l'abbigliamento balneare. Il Comune di Venezia spera che questi regolamenti aiuteranno a ridurre le tensioni tra i turisti e la città.
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