POZZUOLI. CADONO A PEZZI I PRINCIPALI LUOGHI DI INTERESSE STORICO: VANE LE SEGNALAZIONI ALLA SOPRINTENDENZA Pozzuoli. Beni culturali ed ambientali allo sbando. È quanto emerge, purtroppo, da uno screening condotto a tappeto sul territorio cittadino, dal preposto ufficio del comune di Pozzuoli, i cui operatori hanno più volte scritto e relazionato all'ufficio tecnico per la dovuta competenza, ed alla stessa soprintendenza al ramo. Ma, almeno sino ad oggi, pare senza alcun risultato, a fronte si aggiunge di una certa indifferenza "istituzionale". La classica lente di ingrandimento del predetto ufficio beni culturali, ha infatti passato in rassegna tutti i principali e significativi siti puteolani, nella maggior parte dei casi: trascurati, abbandonati, privi della benché minima "pulizia" e manutenzione restaurativa, al fine di una corretta conservazione. Si è potuto così rilevare lo stato di pericolo, nella tenuta statica delle varie targhe commemorative, in solido marmo, fissate da tantissimi anni sulle pareti di "Porta Napoli", chiamata anche "Porta del Ponte" ed accertata come uno dei punti di Pozzuoli, a più alto tasso di smog e di agenti atmosferici corrosivi, causa principale un traffico automobilistico tra i più caotici e congestionati, da e per via Napoli. Mentre una di dette targhe: per fortuna era di notte..., veniva letteralmente scollata dal muro, rovinando al suolo in tanti pezzi, altre tre, tra cui quella con l'elenco dei "Bagni termali" flegrei, sono state recuperate, grazie all'intervento di un esperto e qualificato restauratore di Pompei, con una spesa di circa 10 mila euro. La situazione complessiva, intanto, resta inquietante e preoccupa non poco. Sempre a "Porta Napoli", il famoso "Monumento ai Caduti della Grande Guerra", rischia di cedere strutturalmente da un momento all'altro, attese le non poche infiltrazioni idriche sottostanti, dalla vasca d'acqua circostante. Lo stesso dicasi, nella vicina piazza della Repubblica, per la "Cassa armonica" e l'appena attigua fontana dei "4 cannelli": anche per esse si paventa una brutta sorte, per le grosse lesioni e le vistose infiltrazioni idrico - fognarie del sottosuolo. Qui conviene il punto, posto che - sempre secondo i dati, filtrati dall'ufficio del "Palazzo" - occorrerebbero circa 500mila euro, per il recupero, la sistemazione e conservazione dei vari siti storico monumentali, in tutta Pozzuoli.