TANTA GENTE. Forse così tanta non se l'aspettava nemmeno l'assessore al territorio Riccardo Conti. Ieri mattina nell'auditorium del consiglio regionale erano rimasti solo posti in piedi per ascoltare dalla Regione, ma anche dagli esperti i possibili cambiamenti che porterà nel governo del territorio il nuovo codice del paesaggio che la scorsa settimana a Roma il presidente della Toscana Claudio Martini ha firmato assieme al vicepremier Francesco Rvtelii Doveve esserci anche lui in videocollegamento, ma era malato. Resta l'accordo che Martini, sfiorando le polemiche da Monticchiello in poi, definisce «decisivo passo in avanti». Deciso perché permetterà alla Toscana di rispondere alle critiche con «fatti nuovi» e non con parole. E infatti Martini difende il ruolo dei Comuni, giudica sbagliate le pressioni accentatrici e spiega che la pressione del cemento sulla Toscana si deve a due fattori. La logica dei condoni che ha governato in Italia negli ultimi 5 anni e il valore del paesaggio rurale toscano. Per il suo verde e la sua quiete. «Ma se è così - spiega, lo si deve anche a come hanno governato gli enti locali». Perché alla fine il territorio si difende solo se la cultura ambientale è più forte e diffusa di quella del profitto.
Martini: Così tuteliamo il nostro paesaggio
Ieri mattina, nell'auditorium del consiglio regionale, sono stati ascoltati dalla Regione e dagli esperti i possibili cambiamenti che porterà nel governo del territorio il nuovo codice del paesaggio. Il presidente della Toscana Claudio Martini ha firmato il codice assieme al vicepremier Francesco Rvtelii. Martini definisce il passo in avanti come decisivo, permettendo alla Toscana di rispondere alle critiche con fatti nuovi e non con parole. Il codice difende il ruolo dei Comuni e giudica sbagliate le pressioni accentratrici. Martini spiega che la pressione del cemento sulla Toscana si deve a due fattori: la logica dei condoni e il valore del paesaggio rurale toscano.
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