«C'è bisogno eli 4 milioni di euro. E ce n'è bisogno subito, altrimenti la cupola del Duomo di Pavia è a rischio». Monsignor Giovanni Giudici, vescovo della città, ha sfruttato la visita in Regione Lombardia di venerdì e gli incontri con il governatore Formigoni e l'assessore regionale alla Famiglia e alla Solidarietà Sociale, Giancarlo Abelli, per lanciare il suo accorato appello. Un appello dietro al quale si nasconde il terribile timore che l'antica cattedrale cittadina possa subire la stessa tragica sorte dell'adiacente Torre civica, caduta al suolo - uccidendo 4 persone - il 17 marzo 1989. Al Pirellone, dunque, non si è parlato solo di questioni organizzative relative al prossimo viaggio - previsto per il 21-22 aprile - di papa Benedetto XVI a Vìgevano e Pavia. Le precarie condizioni infrastrutturali della cattedrale pavese, le cui origini risalgono al 1488, hanno assorbito buona parte dei colloqui. D'altronde, già nelle ultime settimane il vescovo Giudici era tornato ad evidenziare fessure e crepe nella cupola progettata dal Bramante, i cui lavori di ristrutturazione sono partiti nello scorso novembre. A questo proposito, il vescovo teme che un ritardo nell'erogazione dei nuovi fondi possa far lievitare di almeno un milione di euro le spese, poiché si dovrebbe provvedere a reinstallare quelle impalcature che ora sono già presenti. Le preoccupazioni per il Duomo non sono solo recenti. Già nel luglio 2005, nel corso di un intervento di monitoraggio, la cupola aveva impensierito i tecnici della Sopraintendenza per la velocità con cui proseguivano fessurazioni e fratturazioni. Negli incontri di venerdì, i vertici regionali hanno tranquillizzato il vescovo Giudici, ri-badendo che la Lombardia sarà in prima linea per chiedere al Governo un intervento rapido. L'assessore Abelli, tradizionalmente attento alle esigenze e alle problematiche della sua provincia di origine, ha dichiarato che «la regione Lombardia ha già fatto molto e ha sempre dimostrato la sua attenzione per Pavia e il suo Duomo». Gli sforzi del Pirellone sono stati per molti versi decisivi nello stanziamento, negli ultimi anni, ai 35 milioni di euro per la chiesa da parte del Ministero per i Beni Culturali. «L'impegno - prosegue l'assessore alla Famiglia e alla Solidarietà sociale - continuerà ad essere massimo, cosi come previsto dall'Accordo quadro. Ciò significa che il Ministero dovrà occuparsene, perché è di sua competenza. Dal canto suo, il governatore Formigoni ha già dichiarato che si muoverà in tal senso, spronando i Beni Culturali e Rutelli ad intervenire subito». Da Roma, anche il senatore-pavese della Margherita, Daniele Bosone, ha cercato di rassicurare il capo della Chiesa locale: «Dal gabinetto del vìcepremier Rutelli mi è stato detto che i soldi sono già stati stanziati». Al quotidiano locale, Bosone ha anticipato anche una notizia: «La settimana prossima monsignor Giudici sarà a Roma. Potrebbe essere l'occasione per organizzare un incontro con il ministro Rutelli». In città la speranza è che i soldi arrivino davvero in fretta. Anche perché i pavesi desiderano riavere, entro il 2010, data prevista perla conclusione dei lavori, un Duomo finalmente agibile e ammirabile nella sua bellezza.