A volere l'istituzione della fondazione per la qualità architettonica dell'ambiente costruito è stato il ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi. Il disegno di legge quadro sulla qualità architettonica la prevede come centro operativo per supportare la committenza pubblica nella sfida di innalzare la qualità delle opere pubbliche. L'intento dichiarato del ministro Lunardi è investire del problema della qualità estetica delle costruzioni pubbliche anche le infrastrutture come le autostrade, gli interporti, gli aeroporti, le metropolitane, che con la loro presenza sul territorio contribuiscono a determinare la qualità del paesaggio e dell'ambiente urbano. Per questa ragione i concessionari e i privati che gestiscono queste infrastrutture verranno coinvolti nel consiglio d'amministrazione della fondazione, quando verrà costituita di concerto con i ministeri dei beni culturali e della pubblica istruzione, come ha spiegato Costanza Pera, vicepresidente della commissione cultura e infrastrutture al ministero guidato da Lunardi, che l'ha istituita nell'aprile del 2002. Come potrebbe funzionare è ancora da vedere ma la vicepresidente della commissione cultura e infrastruttura ha un'idea. «La fondazione»; ha dichiarato, «avrà un consiglio d'amministrazione nel quale sederanno i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, da selezionare attraverso la Conferenza stato-regioni e ci sarà un comitato scientifico con rappresentanti di enti pubblici e organismi privati, che sarà una struttura di raccordo con chi idealizzerà in concreto le opere». Secondo Pera, la fondazione dovrebbe essere un organismo di supporto agli enti pubblici e alle amministrazioni locali anche per il lancio di idee. «Oggi», ha affermato, «ci sono regolamenti edilizi e norme tecniche che non favoriscono la qualità architettonica delle infrastrutture. Inoltre, la fondazione potrebbe scegliere alcuni progetti e trasformarli in esperienze pilota. Potrebbe anche specializzarsi in una serie di funzioni e accompagnare la società di gestione delle infrastrutture pubbliche in percorsi di rinnovamento architettonico, e altro ancora da studiare». In particolare, la fondazione, secondo quanto previsto dal disegno di legge quadro, dovrà ricercare e promuovere criteri, metodi, tecniche per l'ideazione e la realizzazione di progetti di opere pubbliche e di infrastrutture di elevati standard qualitativi. Formulerà ai ministri competenti proposte per l'elaborazione del piano per la qualità delle costruzioni pubbliche, perì bandi di concorso di idee e di progettazione e collaborerà con il Centro nazionale di documentazione per l'architettura e con tutte le amministrazioni interessate dal problema della qualità delle costruzioni pubbliche.