Per quanto riguarda la mia regione, la Sicilia, ho letto nei giorni scorsi, su di un giornale locale, di una iniziativa varata della soprintendenza del Mare'. Mi chiedevo cosa fosse tale istituzione e quali fossero i suoi compiti. E.L. Risponde Matteo De Donatis Il primo riferimento cui rimandiamo il lettore è l'art. 28 della legge regionale 29 dicembre 2003, n 21. Al comma 1 si afferma che viene istituita la soprintendenza del mare. Al comma 2 si identifica tale soprintendenza come facente parte del dipartimento regionale dei beni culturali e ambientali e dell'educazione permanente e vengono individuati i propri compiti nel ricercare, censire, tutelare e vigilare, valorizzare il patrimonio archeologico subacqueo. Al comma 4 si indica invece che i reperti archeologici recuperati, dopo le attività di studio, dovranno essere collocati negli appositi istituti museali. Infine il comma 5 registra la soppressione del servizio di coordinamento delle ricerche archeologiche sottomarine dell'assessorato regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione e l'assegnazione delle relative attrezzature, sedi e risorse alla soprintendenza del mare. Si veda inoltre anche la circolare 3 aprile 2006, n 36506, Regione Sicilia, Competenze della Soprintendenza del Mare, istituita ai sensi dell'art. 28 della lr 29 dicembre 2003, n. 21. Qui vengono precisate ulteriori caratteristiche e principi: per esempio si sottolinea che la natura speciale della soprintendenza del Mare, porta a inquadrare l'attività all'interno del settore della valorizzazione dei patrimonio culturale, per la conoscenza e la promozione dei beni culturali sommersi della regione, nel rispetto della convenzione Unesco sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, espressamente riconosciuta dal codice dei beni culturali e ambientali'. E ancora si aggiunge che è evidente che le funzioni di tutela e quelle di valorizzazione dei beni culturali subacquei sono necessariamente complementari e che, sotto altro profilo, l'istituzione di uno specifico ufficio regionale giustifica il suo pieno coinvolgimento negli atti finalizzati alla protezione del patrimonio sommerso. Tuttavia, questo organo va ricondotto al quadro istituzionale vigente e la sua attività deve procedere nel rispetto del principio fondamentale della semplificazione amministrativa, che costituisce non a caso uno dei criteri ispiratori del codice; essa deve quindi risolversi in un apporto di qualità e non può costituire al contrario un ulteriore snodo procedimentale nell'attività di tutela, che la legge ha attribuito e attribuisce ancora alle soprintendenze per i beni culturali e ambientali'. Ancora si rileva la priorità gerarchica che indica come referente principale le soprintendenze per i beni culturali e ambientali, alle quali spettano le funzioni di vigilanza dettate dal codice'. Tuttavia in tutti i casi nei quali le funzioni di tutela investono l'attività delle soprintendenze per i beni culturali e ambientali e però esse richiedono, intuitu materiae, il contributo di studio e di ricerca della soprintendenza del Mare, quest'ultima può essere coinvolta dalla soprintendenza competente e ciò sia nella fase di indagine e di verifica dell'interesse culturale dei beni sommersi, sia nelle procedure autorizzative conseguenti'. Infine per la tutela dei beni culturali subacquei, come pure per la loro acquisizione É la soprintendenza del mare agisce quindi su richiesta delle competenti soprintendenze e formula a esse, anche d'ufficio, confacenti e motivate proposte, ferma restando la titolarità di queste ultime all'adozione dei provvedimenti di legge'. Viene così regolamentata e gerarchizzata la funzione dei diversi dipartimenti in modo da non creare sovrapposizioni o interferenze, ma anzi cercando di portare a un clima di cooperazione e scambio all'interno degli organismi regionali siciliani.
Quesitario - Beni culturali. Soprintendenza del Mare
La legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, ha istituito la soprintendenza del mare nella Regione Sicilia. La soprintendenza del mare è un'istituzione facente parte del dipartimento regionale dei beni culturali e ambientali e dell'educazione permanente. I compiti della soprintendenza del mare includono la ricerca, la censura, la tutela e la vigilanza del patrimonio archeologico subacqueo. I reperti archeologici recuperati dovranno essere collocati negli istituti museali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo