IL GOVERNO DELLA CITTÀ Approvato il bilancio: finanziata la maxi-opera sotterranea Veltroni: "Equità e risanamento, 45 euro al mese ai più poveri" Fondi aggiuntivi per ambiente, trasporti, cultura, solidarietà "Tariffe bloccate, lIci più bassa dItalia" Ma Irpef ritoccata -------------------------------------------------------------------------------- Alle due di ieri mattina, al termine di unestenuante batteria di votazioni, il consiglio comunale ha approvato la manovra di bilancio per il 2007 disegnata «nel segno del risanamento, dellequità sociale e dello sviluppo». Così lha bollata il sindaco Veltroni presentandone i contenuti salienti: «Le tariffe ferme; lIci sulla prima casa più bassa dItalia; più risorse per i municipi; 45 euro in meno allanno di tasse da pagare per le 280mila famiglie più povere della città; rispettivamente 5 e 9 euro in più al mese di tasse per le famiglie a reddito medio e alto». E nella "manovra daula" sono arrivate novità importanti come il finanziamento del nuovo ingresso ai musei Vaticani. «Nel XVII municipio - spiega lassessore al Bilancio, Marco Causi - il piano investimenti comprende fondi necessari allavvio dei lavori: la Soprintendenza, daccordo con Comune e Vaticano, sta elaborando i progetti, e il più probabile prevede un accesso sotterraneo che parte da piazza Risorgimento e procede costeggiando le antiche mura Vaticane, che verranno messe a vista. Lo finanziamo con milione e mezzo». La manovra taglia lIci sulla prima casa dal 4,9 al 4,6 per mille, ma aumenta laddizionale Irpef dallo 0,2 allo 0,5. Rispetto al testo varato dalla giunta tre settimane fa, la correzione politica in consiglio comunale è andata nel segno dellambiente, con otto milioni per la raccolta differenziata e uno per il verde; dei trasporti locali con sei milioni in agevolazioni tariffarie per gli over 75 anni; e delle attività culturali, alle quali vengono destinati 5,8 milioni. Altri 2,1 milioni sono per la mobilità, 2 milioni per lo sviluppo e i contratti di quartiere, 1,4 milioni per aiuti al commercio, 700 mila euro per la casa, un milione per solidarietà, sicurezza e politiche giovanili. Il valore globale della manovra è 3,3 miliardi, più 2,5 miliardi di investimenti da qui al 2009 in gran parte diretti alla "cura del ferro" con lapertura dei cantieri della metropolitana. Varandola, il Campidoglio conquista lalloro di «primo comune ad aver tagliato il traguardo dellapprovazione - dice ancora Veltroni - applicando le norme previste dallultima finanziaria in largo anticipo rispetto alla scadenza del 31 marzo». Un risultato ottenuto anche grazie «alla fermezza e collaborazione costruttiva dellopposizione», e dopo un lungo dibattito che - sostiene Causi - «ha complessivamente migliorato la manovra negli ultimi venti giorni». Nella battaglia politica in consiglio sono stati approvati 150 dei 4.757 emendamenti presentati. Il Bilancio è stato poi approvato con 37 voti di scarto. La "manovra daula" destina 28 milioni alla spesa corrente e 37 agli investimenti: denaro già previsto, per il quale non occorre copertura finanziaria aggiuntiva. Ora parte il percorso per la ridistribuzione di 35 milioni - una quota dellincasso ottenuto alzando laddizionale Irpef - alle famiglie meno ricche della città. Come avverrà sarà stabilito da un regolamento entro fine marzo, approvato dopo la concertazione avviata con le parti sociali per definire nel dettaglio criteri e limiti delle agevolazioni legate al reddito familiare. In ogni caso le linee guida sono fissate: una parte andrà alle agevolazioni sullIci, unaltra sulla tariffa rifiuti, una terza sulla raccolta differenziata. Ne godranno lavoratori dipendenti, pensionati, giovani coppie, donne sole con figli e famiglie con studenti universitari. «Abbiamo varato una manovra di socialdemocrazia classica - commenta Causi - in cui le tariffe per i servizi sociali di cui beneficiano le famiglie più povere vengono equamente pagate da tutti, anche da coloro che non ne potranno usufruire». «Questo bilancio - sottolinea il sindaco - è nato con una grande partecipazione: lo abbiamo fatto con il parere di tutti i municipi e condiviso con le parti sociali, poi è passato attraverso un grande lavoro in consiglio comunale».