LE GRANDI OPERE Matulli: "La soprintendenza ha già detto sì al tracciato, tornare indietro ora è impossibile". Cosa che invece ha chiesto lex soprintendente Il Comune si affida ad un verbale della conferenza dei servizi del 23 luglio 2003 "Potranno solo decidere dove piantare i pali dellalimentazione" -------------------------------------------------------------------------------- «Perché solo ora? Perché non lha detto prima, quando ancora era in carica? Non è certo un esempio di stile quello di cambiare idea quando si lascia, chiedendo di cambiare tutto a chi resta», sinfuria Matulli. Ma al di là dei percorsi personali e professionali di Paolucci, oggi responsabile delle Scuderie del Quirinale, quello che conta sono gli atti, secondo il vicesindaco. Quali atti? Progetto definitivo della seconda linea, verbale della conferenza dei servizi del 24 luglio 2003, pagina 2. E tutto scritto qui, dice Matulli sventolando le copie avute dal collega dellurbanistica Gianni Biagi, luomo-tramvia del tempo: la sovrintendenza si riserva di scegliere la tipologia e la localizzazione dei pali dellelettricità destinati ad alimentare la tramvia. Ma sul passaggio in piazza Duomo, niente da dire. Nessun no. «Parere favorevole sul tracciato. Si riserva una verifica puntuale delle palificate anche in corrispondenza del Battistero, che comunque dovranno essere realizzate tenendo conto delle caratteristiche storico architettoniche del contesto», cè solo scritto nel verbale formato a nome della soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio dallarchitetto Paolo Mazzoni (soprintendente era al tempo Domenico Valentino). E cambiarlo, insiste il vicesindaco, oggi proprio non si può: «Possono decidere come devono essere fatti i pali dellalimentazione, il loro coloro, la loro tipologia - sostiene Matulli - potranno anche decidere il punto esatto dove piantarli. Ma non potranno dire adesso che passare dal Duomo non si può». E se fosse il comitato di settore del ministero dei beni culturali, non la soprintendenza, a dire di no? A dire che la tramvia non deve sfiorare il Duomo, neppure per girare su via Martelli? «Non credo proprio che lo faranno, i loro pareri saranno di ben altro tenore», ribatte sicuro il vicesindaco. Come dire, forse il ministero vuole smentire quanto deciso dalla propria soprintendenza? E gli eventuali danni economici, se li assumerebbe il ministero? Forte del via libera della soprintendenza, il Comune è andato avanti, ha preso impegni economici, ha firmato contratti. E tornare indietro significherebbe aver speso soldi invano. No dunque, il ministero non ci proverà neppure a dire di no, è dunque ciò che pensa il vicesindaco e anche il resto della giunta di Palazzo Vecchio. «Del resto, la soprintendenza aveva approvato anche il tracciato versione 2001, quello cioè che passava dietro al Duomo, in direzione di via del Proconsolo», ricorda Matulli. Tantomeno può avere qualcosa da ridire adesso che il tracciato di piazza Duomo è limitato al tratto compreso tra via de Cerretani e via Martelli. «Forse anche Paolucci dovrebbe dare unocchiata agli elaborati che fanno vedere come sarà piazza Duomo con la tramvia - conclude il vicesindaco - niente più paletti con le catene, niente più marciapiedi con le transenne: invece solo una grande area pedonale molto più vivibile di oggi».