«Abbiamo raggiunto un traguardo storico al quale abbiamo lavorato molto con il ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani». Così il presidente del Cnappc (Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori), Raffaele Sirica, ha commentato l'approvazione da parte del consiglio dei ministri del disegno di legge quadro sulla qualità architettonica, parlando da Camerino, dove si, trova da domenica per la XIII edizione del seminario e premio internazionale di architettura e cultura urbana, «Verso un nuovo urbanesimo. Ecologia degli insediamenti», che si concluderà domani. Secondo Sirica, per la comunità dei progettisti l'effetto della nuova legge, quando verrà approvata dalle camere in via definitiva, sarà di aprire il mercato delle progettazioni architettoniche e di offrire più opportunità ai giovani professionisti. Domanda. Presidente Sirica, in termini pratici, quali vantaggi comporterà per il mercato del lavoro la nuova norma sulla qualità architettonica? Risposta. Questa legge quadro può attivare un virtuoso processo di riqualificazione urbana e dell'ambiente fondato sulla qualità architettonica e delle nuove architetture, in grado di far ripartire il paese. Inoltre, il ricorso ai concorsi di progettazione per le opere pubbliche, la stesura obbligatoria del documento preliminare da parte del responsabile del procedimento che dovrà valutare l'impatto dell'opera sul territorio e sull'ambiente, la direzione architettonica nei cantieri per i vincitori dei concorsi di architettura sono alcune innovazioni introdotte dal disegno di legge quadro sulla qualità architettonica che determineranno più occasioni professionali per i progettisti. Potranno mettersi in evidenza indipendentemente dal portafoglio delle esperienze. D. L'intento è di ampliare le opportunità anche per i giovani professionisti. R. Sì, il ricorso alla pratica sistematica dei concorsi di architettura da parte degli enti locali per le opere pubbliche e per le infrastrutture, già consolidata in alcuni paesi europei, permetterà nuovi spazi anche per i giovani, indipendentemente dalla partecipazione dei grandi gruppi. Si aprirà il mercato, diversamente da come sarebbero andate le cose se la procedura più usata fosse diventata quella dell'offerta economicamente più vantaggiosa che non consiste nella valutazione della proposta progettuale migliore ma del portafoglio delle realizzazioni. Il concorso, scegliendo tra progetti anonimi, premia la qualità. Ci saranno più lavori cui potranno partecipare i grandi gruppi e anche i professionisti organizzati in gruppi. D. Che cosa cambierà per la pubblica amministrazione e per gli enti locali? R. Per gli enti locali cambierà l'operazione di programmazione dell'opera pubblica e scatterà una fase di coinvolgimento e di consultazione dei soggetti interessati dall'intervento pubblico, compresi i cittadini e gli utilizzatori dell'infrastruttura. In Francia questa fase viene definita come democrazia urbana. In questo modo per le istituzioni pubbliche la costruzione di un'opera può diventare l'occasione per realizzare il consenso politico attraverso il coinvolgimento dei cittadini e anche attraverso la mostra dei progetti finalisti ai concorsi. D. E per le imprese? R. Il vento è cambiato. Ora sono tutti per fare ricorso al concorso. La legge futura non le danneggerà perché mette in moto un processo virtuoso di coinvolgimento delle istituzioni, amministrazioni locali, progettisti, per cui le opere si faranno veramente e non saranno più soggette a veti sociali incrociati, con vantaggio per i costruttori che le realizzeranno. D. Il disegno di legge conferirà un respiro europeo al settore che da un certo periodo sta conoscendo una nuova rinascita. R. È un provvedimento strategico che cambierà il futuro del paese. La legge scaturisce dalla risoluzione sulla qualità architettonica dell'ambiente urbano e rurale del Consiglio dell'Ue approvata nel 2001, e presentata dal Consiglio nazionale degli architetti in Italia tre mesi prima della sua approvazione in Europa. La legge rafforza il concorso di progettazione come in Francia. Ora da questo punto di vista anche noi diventiamo un paese europeo. D. Rilanciando i concorsi di architettura? R, La legge rilancia finalmente il concorso di progettazione in linea con gli altri paesi d'Europa e pone la qualità delle costruzioni pubbliche come obiettivo principale. D. La qualità in architettura è difficile da misurare. R. La procedura che sicuramente offre la massima garanzia per la qualità è certamente il concorso di progettazione. Senza non si può parlare di qualità perché maggiore è la competizione fra i progettisti migliore risulta la qualità dei progetti. Renzo Piano era un giovane architetto quando vinse il concorso di progettazione con Richard Rogers per il Beaubourg di Parigi. D. La legge prevede la creazione di una fondazione fra tre ministeri (beni culturali, infrastrutture e università), enti locali e privati per sostenere la qualità dell'architettura. R. La fondazione dovrà organizzare il sostegno agli enti locali sulla qualità architettonica ispirandosi al ruolo svolto in Francia dal Miqpc (Missione interministeriale per la qualità delle costruzioni pubbliche) che assiste gli enti locali per la fase propedeutica dei concorsi di progettazione. E sarà impegnata nella programmazione dei concorsi che è una fase assente attualmente nell'urbanistica italiana. È l'anello mancante della catena pianificatoria dell'urbanistica italiana che va dal piano territoriale di coordinamento regionale ai piani esecutivi ala di quartiere. Inoltre, viene valorizzato il documento preliminare che viene redatto dal responsabile del procedimento, previsto dalla Merloni, che oggi non viene opportunamente utilizzato per definire l'impatto che un'opera pubblica avrà sul territorio al di là dei confini amministrativi. D. Ora il disegno di legge tornerà alle camere per l'approvazione definitiva. Non c'è il rischio che si areni? R. Il disegno della legge quadro sulla qualità architettonica dovrà andare alla camera e al senato. Non credo alle imboscate: ci sono tre ministeri impegnati, quello di Giuliano Urbani (beni culturali), quello di Pietro Lunardi (infrastrutture) e quello di Letizia Moratti (pubblica istruzione). Noi saremo molto vigili per sostenerlo.
Italia Oggi
30 Luglio 2003
Architettura, più mercato con i concorsi
SI
Simonetta Scarane
Italia Oggi
Il presidente del Cnappc, Raffaele Sirica, ha commentato l'approvazione da parte del consiglio dei ministri del disegno di legge quadro sulla qualità architettonica. Secondo Sirica, la legge aprirà il mercato delle progettazioni architettoniche e offrirà più opportunità ai giovani professionisti. La legge prevede il ricorso ai concorsi di progettazione per le opere pubbliche, la stesura obbligatoria del documento preliminare e la direzione architettonica nei cantieri. Questo potrà far ripartire il paese e determinare più occasioni professionali per i progettisti.
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