Il messaggero, stavolta, è il Wall Street Journal. Per comunicare col nostro Rutelli, il direttore del Getty Museum ha scelto il metodo più in voga del momento: una bella letterina a un quotidiano. La cosa, però, non trattando di sentimenti, non ha fatto chissà poi quanto rumore. Di certo non ne ha fatte quante meriterebbe la faccenda della restituzione delle 52 opere illegalmente secondo la tesi italiana - ottenute e trattenute in California. Nella lettera Michael Brand torna anzitutto a ribadire il ferme no alla restituzione del Bronzo di Lisippo, ormai divenute una chimera. Il Getty, però, sarebbe comunque pronto a far tornare in Italia i 26 pezzi concordati lo scorso ottobre, anche se, dice Brand, l'intesa sarebbe poi stata sconfessata a novembre. Perché la procedura vada avanti, il direttore richiede «che le preoccupazioni di natura politica non oscurino la comune responsabilità culturale di offrire pubblico accesso al patrimonio del mondo». Accenno nemmeno troppe velato all'avvertimento venuto dal ministro Rutelli, secondo cui il clima politico italiano avrebbe precluso qualsiasi tipo di accordo senza il trasferimento del Lisippo. Ovviamente questa è la versione di Brand. Ma addurre la difficoltà ad interagire con la controparte per non restituire le opere d'arte è una giustificazione davvero poco convincente.
Getty-Rutelli, ennesima puntata
Il Wall Street Journal ha pubblicato una lettera del direttore del Getty Museum, Michael Brand, in cui si ribadisce il no alla restituzione del Bronzo di Lisippo. Brand afferma che il Getty sarebbe comunque pronto a restituire 26 opere d'arte concordate lo scorso ottobre, ma richiede che le preoccupazioni politiche non oscurino la comune responsabilità culturale di offrire pubblico accesso al patrimonio del mondo. La lettera è stata inviata al ministro della cultura, Rutelli, in risposta alle sue preoccupazioni sulla restituzione delle opere d'arte. Brand afferma che il clima politico italiano avrebbe precluso qualsiasi tipo di accordo senza il trasferimento del Lisippo, ma questa è una giustificazione poco convincente.
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