A lungo atteso e ufficialmente annunciato lo scorso ottobre dal ministro dei beni culturali Rutelli, il Centro per il libro e la lettura ha fatto un altro passo avanti: ieri infatti il consiglio dei ministri ha approvato lo schema del decreto grazie al quale nascerà l'organismo all'interno del quale editori, librai e bibliotecari, finalmente uniti, metteranno a punto strategie comuni per promuovere la pratica della lettura in Italia. In attesa che il Centro muova i primi passi, altre iniziative sono in corso. All'università di Urbino, per esempio, è stato istituito nei giorni scorsi il Centro europeo per l'editoria, le cui attività si articolano su diversi assi: accanto alla creazione di due osservatori permanenti, uno dedicato all'attività editoriale in Europa e in Italia e l'altro alla proprietà intellettuale, il nuovo organismo si propone di mettere in atto un'opera di valorizzazione e di studio degli archivi storici delle case editrici, che prevede in parallelo anche una indagine storiografica sulle dinamiche editoriali. Fra le altre iniziative già avviate dal Centro dell'ateneo di Urbino (www.uniurb.it), una ricerca sulle forme della narrazione nell'editoria tradizionale e multimediale e l'organizzazione di convegni e di diverse attività di formazione, fra cui tre master di primo livello (redattori editoriali, redattori per l'informazione culturale nei media, narratologia e media).
Editoria in fermento
Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema del decreto per la creazione del Centro per il libro e la lettura. L'organismo sarà responsabile della promozione della lettura in Italia. Allo stesso tempo, l'Università di Urbino ha istituito il Centro europeo per l'editoria, che si occupa di valorizzare e studiare gli archivi storici delle case editrici. Il Centro europeo per l'editoria si propone di mettere in atto un'opera di valorizzazione e di studio degli archivi storici delle case editrici, in parallelo con un'indagine storiografica sulle dinamiche editoriali. Inoltre, il Centro europeo per l'editoria organizza convegni e attività di formazione, tra cui tre master di primo livello.
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