Promozione della qualità architettonica, maggiore ricorso ai concorsi di idee e di progettazione incentivati anche da un fondo istituito presso il ministero per i beni e le attività culturali, modifiche alla legge quadro sui lavori pubblici, formazione e valorizzazione della cultura architettonica. Sono questi i principali capisaldi del disegno di legge approvato il 25 luglio scorso dal consiglio dei ministri e che, prima di approdare in parlamento, sarà sottoposto alla conferenza unificata stato-regioni-autonomie locali. Il disegno di legge si caratterizza come vera e propria legge quadro sulla qualità architettonica che inquadra il tema della qualità nell'ideazione e costruzione architettonica a partire dall'articolo 9 della Costituzione che tutela il paesaggio e il patrimonio artistico del paese. Importante rilevare come venga data una definizione di qualità architettonica e urbanistica {«esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisca le esigenze di carattere funzionale, sociale e formale poste a base dell'ideazione e della realizzazione dell'opera e che garantisca il suo armonico inserimento nell'ambiente circostante»), fino a oggi assente nel nostro ordinamento. I principi generali della legge vengono individuati in parte riprendendoli dal disegno di legge Melandri della passata legislatura (incentivazione della qualità del progetto, ideazione e progettazione di opere di rilevante interesse architettonico, conservazione e gestione degli archivi di architettura e urbanistica), in parte arricchendoli di nuovi profili come sono per esempio quelli concernenti il maggiore ricorso ai concorsi di progettazione e di idee per gli interventi nuovi e di recupero o quelli relativi alla maggiore partecipazione dei giovani professionisti ai concorsi attraverso la previsione di una riserva a loro favore di parte dei rimborsi spese. Dal punto di vista delle forme di finanziamento e incentivazione merita di essere sottolineata l'istituzione di una fondazione per la qualità architettonica e dell'ambiente costruito, destinata a perseguire proprio quelle finalità generali previste dal disegno di legge, che sarà costituita dai ministeri per le infrastrutture, per i beni culturali e dell'università e ricerca scientifica. Compito della fondazione, cui potranno partecipare soggetti pubblici e privati, sarà quello di definire metodi e tecniche per ideare e realizzare progetti di elevati standard qualitativi, formulare proposte per elaborare bandi di concorsi, formulare proposte per il «piano per la qualità delle costruzioni pubbliche» (previsto come piano triennale dal disegno di legge che individui le linee di intervento per il conseguimento degli obiettivi della legge quadro e i progetti prioritari da realizzare).Viene inoltre prevista espressamente una forma di incentivazione della qualità del progetto e architettonica attraverso un fondo per il finanziamento delle spese per lo svolgimento dei concorsi di idee o di progettazione e, comunque, per la progettazione di opere di rilevante interesse architettonico e che siano destinate ad attività culturali o ubicate in zone di interesse storico-artistico o paesaggistico-ambientale. A tale fondo potranno accedere soggetti pubblici e soggetti privati che, non essendovi tenuti, fanno ricorso ai concorsi per realizzare delle opere, secondo modalità e criteri che verranno definiti con un decreto ministeriale ad hoc che garantisca anche un'equilibrata ripartizione sul territorio. Va rilevato che per quel che riguarda la progettazione delle opere di competenza del ministero per i beni culturali e del ministero delle infrastrutture e dei trasporti viene affermata la regola generale per cui si ricorra al concorso di idee o di progettazione, che parrebbero diventare le uniche procedure per acquisire progetti (con esclusione dell'appalto di servizi di ingegneria e architettura); inoltre, gli stessi ministeri possono anche provvedere alla progettazione di opere di rilevante interesse architettonico, previsione che potrebbe essere tale da incidere anche sulle competenze degli enti locali e regionali. Sempre con riguardo ai concorsi ma anche ai livelli di progettazione vengono previste delle modifiche alla legge n. 10994, la legge quadro sulle opere pubbliche. In primo luogo si precisa che i vincoli esistenti nel rispetto dei quali si deve svolgere la progettazione devono essere accertati nel documento preliminare alla progettazione; nel progetto definitivo si stabilisce che i disegni descrivano anche le «soluzioni architettoniche anche di dettaglio» e che il progetto esecutivo possa contenere anche i particolari «decorativi» oltre che costruttivi. Si precisa che la validazione dei progetti deve avvenire in contraddittorio con il progettista, mentre si specifica che la presenza dei giovani professionisti deve essere garantita anche nei concorsi oltre che nelle gare di appalto di servizi di ingegneria e architettura. Con una modifica all'art. 17, comma 13, si prevede che le amministrazioni motivino le ragioni per cui «ritengono di procedere all'affidamento mediante appalto» invece che con il concorso (da valutare prioritariamente per determinate tipologie di opere). Con un comma aggiuntivo si prevede che al vincitore del concorso che non sia in possesso dei requisiti per il progetto esecutivo «è affidata a trattativa privata la direzione architettonica», il direttore dei lavori è previsto che possa avvalersi di un «direttore architettonico, nella persona del progettista», che dà le direttive sull'accettazione dei materiali. Viene prevista l'attivazione della procedura per il riconoscimento delle opere di architettura contemporanea che si configura come un maggiore impiego della «dichiarazione di importante carattere artistico» (di cui all'art. 20 della legge n. 63341 sul diritto d'autore). Sono poi previsti riconoscimenti a coloro che abbiano commissionato opere di particolare qualità architettonica, mentre le opere dichiarate di importante qualità artistica realizzate da più di dieci anni potranno fruire di contributi per la manutenzione. Tutelati anche i progettisti e i costruttori di tali opere i cui nominativi dovranno essere indicati sull'immobile.