Il museo si allarga: un sommergibile ospiterà la sezione galleggiante in Darsena Il Museo del Mare si allarga sullacqua, elemento naturale. Nel terzo anno di attività il Galata, fulcro dellistituzione Musei del Mare (che comprende Castello dAlbertis, Commenda di Prè e Museo Navale di Pegli), trova risorse (2,5 milioni di minori interessi sui mutui col passaggio da lira a euro) e progetti in grado di produrre una svolta notevole e del sito e del quartiere Darsena, a completamento - quasi - del primo tratto di lungomare tra Porto Antico e Ponte Parodi. Le novità sono la sezione galleggiante del Galata, prossima alla realizzazione del bacino della Darsena, appunto, con lapprodo del sottomarino Nazario Sauro e del veliero Swan fan Makkun Italy del presidente di Yci Carlo Croce, da marzo a disposizione per attività dedicate a bambini malati e disabili. È leffetto più appariscente del progetto "Oper Air Harbour Museum", ovvero del raddoppio del Galata sullacqua: il sommergibile attraccherà definitivamente a Calata del Cembalo, accanto lo Swan. Appariscente anche perché comporterà il trasloco - forzato e no - di imbarcazioni e attività presenti in zona. Se ne andranno certamente gli abusivi, resteranno i privati (a pagamento) selezionati dagli enti promotori (Galata-MuMa, Autorità Portuale, Comune di Genova cui si aggiungono la Capitaneria di Porto e la Direzione regionale per i Beni culturali. Daltra parte il Nazario Sauro è un bestione di 64 metri (anni '70, ultimo retaggio della guerra fredda), oggi ricoverato allArsenale della Spezia. Firmati con la Marina i debiti permessi, verrà trainato a Sestri (Fincantieri) e infine, il prossimo autunno, collocato definitivamente in Darsena, per divenire momento importante dei percorsi espositivi. Una svolta, sottolinea Maria Paola Profumo, presidente dellistituzione, articolata in interventi esterni e interni al Galata: questo ospiterà tra laltro il Museo dellEmigrazione (a sua volta sezione dellomologo a Roma): a Genova, spiega il direttore Pierangelo Campodonico, il tema sarà centrato sullaspetto del viaggio: e il museo, già dotato delle ricostruzioni a grandezza reale di galea e brigantino, avrà una cospicua frazione di piroscafo (un tratto di ponte, lungo alcune decine di metri) con timoneria originale e sala nautica, cui si aggiunge un alloggiamento passeggeri, la tuga del panfilo imperiale a vapore Yaza, che fu di Francesco Giuseppe e Sissi. Un sistema di simulatori permetterà al visitatore di manovrare il timone e condurre virtualmente il piroscafo in navigazione sino a ormeggiare a Ellis Island, lisola che fu approdo alle navi degli emigranti (oggi sede dellImmigration Museum di New York) e che sarà oggetto di una mostra dedicata. Nel gran cantiere del museo entrerà poi la pesca, non tanto per il necessario trasferimento delle imbarcazioni attualmente presso il Galata, ma quanto per lapertura del padiglione tematico nel Galata stesso. Il ridimensionamento delle barche private andrà di pari passo con la riqualificazione dellarea Darsena: sulle banchine gru, carri, locomotive, insomma un arredo urbano per una lettura storica dellambiente mare-porto. Dentro, ancora, un corposo calendario di eventi, tra mostre temporanee e iniziative culturali e didattiche: dalle fotografie di Jacopo Brancati ("Pilota a bordo. Uomini e navi del Porto di Genova") allimminente "Metafisica della diga foranea", per citare un paio di esempi. Un museo attivo - non frenetico, non si addice a un porto - che con la sua trasformazione colma il divario tra laltro pezzo di costa urbanizzata, il Porto Antico. I turisti verranno proprio per il Galata, chiude Nicola Costa, non solo per lAcquario. Peccato, aggiunge, quei trenta metri di terra di nessuno (di Tursi) non transitabili dal trenino che porta a spasso i turisti. Intanto il primo parco urbano portuale, lungi dallaffondare, galleggia magnificamente.