Bagno a Ripoli, piano strutturale con partecipazione. Per la prima volta un Comune chiama i propri residenti alla elaborazione delle mappe urbanistiche. E lo fa con un programma di iniziative che prevedono, tra le altre cose, tre incontri con alcune decine di abitanti selezionati con il metodo del sorteggio tenendo conto delle varie fasce detà. Lintero progetto è però diviso in due fasi: da qui a giugno linformazione e la discussione sul «quadro conoscitivo», cioè lo studio collettivo su ciò che è oggi Bagno. E dopo lestate la discussione sugli obiettivi indicati per il piano strutturale dalla giunta comunale. «La conoscenza della situazione di fatto è essenziale, altrimenti si discute per partito preso», dice il sindaco di Bagno Luciano Bartolini. E per questo è stato deciso di partire mettendo a disposizione dei cittadini tutta la documentazione (presso la biblioteca e via Internet) e promuovendo quattro incontri preliminari riguardanti la ruralità, i centri urbani, le infrastrutture e lo sviluppo economico locale. Funzionerà? Quello di Bagno sarà un esperimento: «Il primo esperimento della Toscana, nessun altro Comune fino a questo momento ha previsto un percorso partecipativo per il piano strutturale», dice il professor Massimo Morisi, garante della comunicazione per il Comune di Bagno. Già nei prossimi giorni i materiali conoscitivi saranno disponibili per la consultazione.