I casi Monticchiello? «Abbiamo aperto una nuova strada nella tutela del paesaggio», assicura il presidente del governo toscano Claudio Martini. «Tutela e sviluppo possono andare daccordo», aggiunge il responsabile urbanistica Riccardo Conti. E il convegno sulla «Conservazione attiva del paesaggio» organizzato ieri allauditorium del Consiglio regionale dopo i tanti dibattiti urbanistici aperti negli ultimi mesi in Toscana. Lassessore Conti ha presentato il nuovo accordo raggiunto col ministero dei beni culturali, rappresentato dal direttore Cecchi. E di conseguenza il nuovo quadro normativo figlio del «matrimonio» tra Piano dindirizzo territoriale e Codice dei beni culturali e del paesaggio. Laspetto più significativo sarà che le lottizzazioni verranno approvate da una Conferenza di servizi alla quale parteciperà, oltre a Comune, Provincia e Regione, anche la soprintendenza. La tutela della soprintendenza interverrà, non più «ex-post» comè stato fino ad oggi, ma fin dal processo di elaborazione planivolumetrica di un intervento. E la stessa presenza della soprintendenza sarà garanzia di una maggiore qualità: è questa la via toscana della tutela. Un ottimismo però in parte smorzato dallintervento del soprintendente ai beni ambientali Mario Lolli Ghetti: «sarebbe bello, ma non abbiamo tutto questo personale», ha fatto intendere.