Il sindaco: non si può pensare a un futuro di Benevento senza una completa valorizzazione delle sue potenzialità Messe da parte le fibrillazioni che hanno pervaso in queste ore il centrosinistra sannita, al Comune di Benevento continua il percorso, avviato l'uno e il due dicembre 2006, che porterà l'amministrazione a dotarsi di un proprio Piano Strategico. Per questa mattina, infatti, l'amministrazione ha organizzato una giornata di appuntamenti dedicata alle "idee e progetti per il centro storico di Benevento". L'attenzione sarà particolarmente focalizzata sui beni culturali. «Sono una delle peculiari potenzialità del nostro territorio, che rivestiranno un'importanza cruciale nel nostro piano». Così Fausto Pepe, sindaco di Benevento, risponde quando gli si chiede un giudizio sintetico sull'iniziativa odierna. In effetti, nella mattinata saranno avviati i lavori presso otto cantieri, tutti dedicati a specifici scorci architettonici e culturali della città. Questo l'elenco delle aree interessate e degli interventi previsti: recupero del complesso di San Vittorino (per due lotti distinti); riqualificazione dell'area del Teatro Romano; restauro delle Mura Longobarde; pedonalizzazione del centro storico; parco archeologico e del verde di Cellarulo; completamento di palazzo Paolo V; ristrutturazione dell'ultimo piano di palazzo Mosti; area archeologica urbana Arco Sacramento - Calata Olivella - Teatro Romano. «Si tratta - spiega il primo cittadino - di lavori progettati per un importo di oltre 25 milioni di euro, circa 50 miliardi di vecchie lire. Risorse tutte dedicate ai beni storici ed architettonici di questa città. Non voglio rimarcare la forza dei numeri, visto che a mio avviso è sempre più importante la qualità delle idee, però credo che cifre di questa entità, focalizzate tutte sui nostri beni culturali, rappresentino un segnale di fortissima attenzione al settore. Con progetti di questo tipo, credo si possa riuscire a cambiare concretamente il volto della città». A proposito dell'elemento di congiunzione tra i cantieri e la prossima redazione di un Piano strategico, il sindaco di Benevento sottolinea: «Non si può pensare ad un futuro della città di Benevento senza che vi sia una completa valorizzazione delle nostre potenzialità. L'arte, la storia, la cultura, sono le principali ricchezze del nostro territorio, anche su di esse vanno calcolate le future direttrici dello sviluppo della città. E' impossibile, però, immaginare di impostare un discorso di questo tipo, se continuiamo ad avere l'area adiacente lo splendido Teatro Romano ridotta in quel modo, o se parte delle mura longobarde cadono letteralmente a pezzi, o ancora se prezzi pregiati del nostro patrimonio sono tenuti nel più totale oblio. Quello che stiamo provando a realizzare oggi è solo un primo passo verso la messa a regime di questi beni che dovranno sempre più aiutare a produrre concrete economie. Si tratta di un cammino complessivo, la valorizzazione e la messa a sistema delle nostre peculiarità, che continueremo a percorre per tutto il nostro mandato». Ancora sul tema 'Piano Strategico', il primo cittadino ribadisce quanto già annunciato a dicembre e sembra che lasci trapelare anche qualche elemento di novità: «La battaglia che stiamo conducendo da qualche tempo è legata alla possibilità di gestire in maniera diretta le risorse dell'agenda europea 20072013, senza la mediazione di altri soggetti. Significherebbe determinare un processo nuovo, che vedrebbe il Comune non solo attore ma primo protagonista dello sviluppo locale. Senza dover seguire le decisioni e gli indirizzi scelti da altri, saremmo noi a sviluppare le idee che maggiormente rispecchiano i nostri interessi, gli interessi di Benevento. Un modo per legare i cittadini alla crescita del proprio territorio. Io credo che fuori da Benevento si sia intuito il grande senso di responsabilità con cui abbiamo avanzato la nostra proposta di subdelega, e credo che avranno grosse difficoltà a negarci questa possibilità. Qualche segnale positivo già c'è, ma non ci sbilanciamo, diciamo che sono ottimista». Oggi, oltre all'apertura dei cantieri, ci sarà spazio anche per un dibattito (18.30 teatro Comunale) cui sono stati invitati a partecipare l'assessore regionale Di Lello e Nardone. Alle 18.30, a palazzo Paolo V è prevista l'apertura della mostra 'Un viaggio a Benevento', un omaggio all'architetto Pasquale Culotta, recentemente scomparso.