La Nuova Sardegna, 1 febbraio 2007 Dopo la denuncia degli ecologisti del Gruppo d'intervento giuridico e degli Amici della Terra. Il Comune: "Documentazione insufficiente". Si volevano trasformare le tonnare in albergo. CARLOFORTE. Stop al cemento nel paradiso di Cala Vinagra. Il progetto di "recupero" e trasformazione delle strutture della vecchia tonnara in lussuose residenze turistiche è stato infatti bloccato. Dopo la denuncia delle associazioni ambientaliste Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra, la situazione si è chiarita: l'ufficio tecnico del comune di Carloforte ha comunicato di non avere rilasciato alcuna autorizzazione ai lavori in quanto la pratica presentata dalla società Cala Vinagra srl «in fase istruttoria è apparsa carente della documentazione necessaria». Dopo l'esposto degli ambientalisti si è mosso anche l'assessorato regionale all'Ambiente che ha chiesto urgentemente notizie all'amministrazione comunale di Carloforte per verificare «l'eventuale assoggettamento alle procedure di valutazione di impatto ambientale». Il Gruppo di Intervento Giuridico e gli Amici della Terra nel dicembre scorso avevano chiesto chiarimenti sull'operazione immobiliare a Cala Vinagra al ministero dell'Ambiente, alla Regione, alla Soprintendenza e al comune di Carloforte. Ma non basta: il gruppo ambientalista aveva infatti inviato una copia dell'esposto anche alla procura della Repubblica di Cagliari, nel caso fossero emerse violazioni di legge nel processo di accertamento. Per gli ecologisti, in estrema sintesi, il nodo del problema era questo: si vogliono utilizzare i ruderi di opifici andati in rovina, come cubatura valida per giustificare un albergo o un residence. E avevano posto una serie di obiezioni che mettevano in dubbio la legittimità stessa dell'intervento. Per loro, la premessa di tutto è che l'intera Isola di San Pietro è tutelata con vincolo paesaggistico e rientra il alcuni siti di interesse comunitario (direttiva 9243 Cee). Di più: è destinata a diventare un'area marina protetta. Ne consegue, ovviamente, che ogni intervento deve essere sottoposto preliminarmente a una procedura di valutazione o di incidenza ambientale. Ma questa è solo la cornice generale. Secondo gli ambientalisti, infatti, Cala Vinagra è anche compresa nella zona H di salvaguardia ambientale del piano urbanistico comunale. "E nel piano urbanistico comunale - dice il portavoce del gruppo ambientalista, Stefano Deliperi - non appaiono possibili destinazioni d'uso residenziali o turistiche". Come se non bastasse, poi, la bellissima insenatura è inserita nel Piano paesaggistico regionale nell'"ambito di paesaggio costiero "numero 6" Carbonia e Isole Suscitane". Rientrerebbe quindi nell'articolo 14 delle norme tecniche di attuazione del Piano paesaggistico. Il Gruppo di Intervento Giuridico continua: "L'emanazione di autorizzazioni o concessioni edilizie in assenza del preventivo e vincolante nullaosta paesaggistico e dell'approvazione della valutazione di incidenza ambientale vizia irrimedibilmente tutti i titoli abilitativi".