Bacoli. Il Comune riprende l'abbattimento dei gazebo esterni al ristorante Il Sestante. Il Tar ha respinto il ricorso presentato dai titolari. I giudici amministrativi, infatti, hanno stabilito che la demolizione intrapresa dall'ente pubblico è legittima. Stamani riprendono i lavori. Le strutture, che occupavano una superficie di 80 metri quadri, devono essere distrutte perché realizzate dopo il 1 aprile 2003, termine ultimo il condono. La struttura principale del ristorante è grande circa 250 metri quadri. All'ingresso esterno, sulla sponda del lago Miseno, sono stati allestiti quattro gazebo per accogliere un centinaio di clienti all'aperto. Ma senza alcuna autorizzazione. Da qui l'iter per la demolizione. A coordinarla l'ufficio tecnico comunale e la polizia municipale, guidata dal comandante Luigi Mamone. «Anche quest'azione si inserisce nel programma di riqualificazione del lago Miseno intrapreso dal Comune», dice il comandante Mamone. Il sindaco, Antonio Coppola, ribadisce: «Abbiamo il dovere di abbattere i manufatti non autorizzati per la tutela del patrimonio paesaggistico». Nel territorio comunale sono oltre duecento le demolizioni previste, che proseguiranno secondo le risorse finanziarie dell'ente. Ora sono disponibili oltre 150 mila euro. La ditta che a Bacoli si occupa delle distruzione delle costruzioni prive di autorizzazione edilizia è la «Solvar spa Costruzioni». La gara per l'importo di 204mila euro è stata aggiudicata con il ribasso del 33 per cento da questa società, in gara con altre sei ditte. E in questa settimana le ruspe butteranno giù un'abitazion non condonabile.