Il tavolo tecnico ha valutato positivamente il progetto per il soffitto ligneo della Cattedrale Nicosia. Un tavolo tecnico, quello svoltosi ieri alla Soprintendenza di Enna, sul restauro del soffitto ligneo della Cattedrale, che ha positivamente valutato il progetto presentato dal «Consorzio romano», impresa monitrice dell'appalto integrato. L'unico ulteriore approfondimento, che è stato ritenuto necessario, è tecnico e di calcoli statici e non riguarda le modalità di restauro delle parti lignee e delle pitture del Quattrocentesco soffitto. Il progetto prevede la realizzazione di una seconda copertura di coibentazione, che dovrà porre fine agli sbalzi termici che sono all'origine della proliferazione dei parassiti del legno. Per questa copertura «di servizio», alla luce delle norme antisismiche, è stata disposta una verifica da parte dei funzionari del Genio civile, che dovranno accertare se il rivestimento può provocare un effetto «spingente» sulle parti strutturali dell'edificio. Dopo questa verifica dei calcoli statici si procederà alla consegna dei lavori. Al tavolo tecnico ha partecipato anche Guido Meli, che dirige l'Istituto regionale del restauro, al quale nel progetto viene fatto riferimento per il supporto tecnico sul restauro delle pitture. Meli ha spiegato che tutte le apparecchiature mobili dell'Istituto sono a disposizione per le analisi da eseguire in loco. Si tratta di strumentazioni che permettono di accertare se esistono sovrapposizioni di pitture, di studiare la natura dei pigmenti di colore ed effettuare tutte quelle verifiche tecniche e scientifiche sulla base delle quali operare poi il restauro dei dipinti che ricoprono una superficie di 300 metri quadrati. Il direttore Meli ha sconsigliato il ricorso a un sistema di aerazione meccanico, come previsto nel progetto. L'aerazione è necessaria per garantire il ricambio e impedire la formazione di condensa, ma secondo Meli sarebbe più opportuno ricorrere a un sistema naturale, con prese d'aria nella muratura, piuttosto che l'impiego di ventilatori meccanici soggetti a guasti. Per il restauro del pregevole e raro soffitto dipinto sembrano a questo punto assicurate le consulenze e l'intervento di esperti chiesti da più parti a garanzia del risultato finale. Per le parti di legno, tavole, capriate, travi portanti è confermata la consulenza del docente universitario Gennaro Tampone e le perplessità sulle pitture sono superate dalla disponibilità di strumentazioni avanguardistiche messe a disposizione dall'Irr. Infine confermato che tutti gli interventi saranno realizzati «in loco».