Il mare di Toscana ha restituito ancora una volta preziosissimi reperti archeologici sommersi. Un relitto di epoca romana integro compreso del suo carico, è stato trovato dai "uomini rana" della Soprintendenza Archeologica della Toscana in collaborazione con i subacquei della Marina Militare Italiana; la quale mette a disposizione uomini e mezzi in virtù della convenzione tra Ministero dei Beni e le Attività Culturali e Ministero della Difesa. La convenzione firmata nel maggio del 1998 offre ad entrambi i Ministeri la possibilità di collaborare, con uomini e mezzi particolari per la ricerca di medio e alto fondale, alla tutela e alla salvaguardia di tutto il patrimonio archeologico sommerso entro le acquee territoriali italiane. Nel caso di Piombino il Cacciamine Gaeta, messo a disposizione dalla Marina Militare, ha fatto da supporto logistico di mezzi speciale e subacquei addestrati al recupero e al disinnesco di pericolosi ordigni bellici.
Scoperto un relitto romano al largo di Piombino
Il mare di Toscana ha restituito ancora una volta preziosissimi reperti archeologici sommersi. Un relitto di epoca romana integro compreso del suo carico, è stato trovato dai "uomini rana" della Soprintendenza Archeologica della Toscana in collaborazione con i subacquei della Marina Militare Italiana; la quale mette a disposizione uomini e mezzi in virtù della convenzione tra Ministero dei Beni e le Attività Culturali e Ministero della Difesa. La convenzione firmata nel maggio del 1998 offre ad entrambi i Ministeri la possibilità di collaborare, con uomini e mezzi particolari per la ricerca di medio e alto fondale, alla tutela e alla salvaguardia di tutto il patrimonio archeologico sommerso entro le acquee territoriali italiane. Nel caso di Piombino il Cacciamine Gaeta, messo a disposizione dalla Marina Militare, ha fatto da supporto logistico di mezzi speciale e subacquei addestrati al recupero e al disinnesco di pericolosi ordigni bellici.
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