(ANSA) - ROMA - Il procuratore generale della Corte dei Conti, Claudio De Rose, giudica "allarmante" la situazione che si genera con i contratti d'affitto dei ministeri e di altri enti o amministrazioni pubbliche. Solo per l'uso indebito di mobili o immobili - spiega De Rose - si registrano, tra novembre 2005 e novembre 2006, 248 citazioni in giudizio (il 19,1 di tutte le tipologie di danno erariale) con un incremento del 259 rispetto alle 65 dello stesso periodo 2005. De Rose, durante l'apertura dell'Anno Giudiziario 2007, sottolinea che "sorprende ed allarma il fatto che taluni ministeri effettuino da anni dichiarazioni di debito perche' occupano senza contratto immobili a fini di ufficio, sottostando quindi alle condizioni del proprietario e senza porsi neppure il problema di regolarizzare la situazione o di verificare la convenienza a protrarre l'occupazione irregolare anziche' ricorrere ad altre soluzioni quali l'acquisto o l'affitto di altri immobili. Situazioni simili si registrano presso altri enti o amministrazioni". De Rose chiede dunque che si ricorra ai riconoscimenti di debito "solo in via di assoluta eccezione e con effetti limitati nel tempo". Il presidente della Corte di Conti, Francesco Staderini, ha dal canto suo posto l'accento sui bilanci a rischio per la tendenza, ormai diffusa, soprattutto tra i Comuni italiani, di costituire societa' a totale o parziale controllo pubblico a cui affidare la gestione di servizi. Staderini ha spiegato che la costituzione di nuove societa' "non e' un fenomeno che deploriamo. Ma servono misure di controllo perche' dall'esame dei bilanci dei Comuni non riusciamo a capire l'effettiva situazione finanziaria".