Disco verde delle Regioni ai fondi 2007, bocciato il Dipartimento MILANO - Via libera della Conferenza Stato-Regioni a tre decreti ministeriali in materia di turismo che assegnano le risorse previste nella Finanziaria 2007, ovvero circa 110 milioni di euro nel complesso. Bocciata poi dalle regioni l'ipotesi di un maxi-dipartimento del turismo a Palazzo Chigi. Per il coordinatore nazionale degli assessori al Turismo, Enrico Paolini, il via libera ai decreti è una «decisione importante frutto di un lavoro responsabile delle Regioni che hanno dato un apporto decisivo alla stesura finale dei tre decreti». In particolare si legge in una nota i decreti ministeriali approvati riguardano l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sul turismo per il quale il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, ha previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro, gli incentivi alle imprese turistiche con uno stanziamento 2007 di 48 milioni di euro (1170 per la ristrutturazione degli alberghi) ed infine il rifinanziamento con 10 milioni di euro della legge '35 (articolo ) sui progetti turistici interregionali. «E rilevante ha spiegato Paolini che all'interno dei decreti ministeriali sia stata inserita la costituzione di un Comitato di valutazione paritetico che dovrà esaminare i progetti. Le Regioni, dunque, in materia turistica avranno un ruolo primario, così come stabilisce la Costituzione. I progetti fmanziati con i 48 milioni di euro potranno essere presentati dalle Regioni o dai privati d'intesa con le Regioni». A questi 60 milioni di euro si aggiungono i 50 milioni che il Governo ha destinato all'Enit-Agenzia nazionale per il turismo, per la promozione internazionale della destinazione Italia. Le Regioni si sono poi dette contrarie alla istituzione di un super-dipartimento turismo presso la Presidenza del Consiglio. Le perplessità delle amministrazioni regionali sono state manifestate ieri dal presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, al ministro degli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, durante la Conferenza. «Non condividiamo ha detto Mercedes Bresso la nascita di un mega-dipartimento del turismo e non vogliamo che si ricostituisca un ministero del Turismo . Tutto questo significa moltiplicare inutilmente la spesa dello Stato».