Lo sversatoio di rifiuti a pochi metri dal Sele e dal campo di golf. Il commissario: "Fanno finta di non sapere" Braccio di ferro su Persano Rischiano di esplodere le tensioni tra il commissario ai rifiuti Guido Bertolaso e la folta comunità di amministratori e cittadini che si oppone alla realizzazione della discarica tra Persano e Serre, entroterra verde di Eboli. Una trentina di sindaci «pronti a marciare su Roma»: quellimpianto dista «solo 250 metri dalloasi Wwf e 800 metri dal campo da golf». Ma Bertolaso conferma che non farà marcia indietro: «Tutti sapevano». Il comitato di lotta incontrerà martedì Prodi a Roma, mercoledì cè la mobilitazione di piazza. Hanno un sito, serreperlavita. it. Hanno un presidio. Pensano di puntare su Roma. A Serre, due passi da Eboli, la rivolta contro la progettata discarica ormai sale di tono, e rischia di assurgere alle cronache nazionali, un po come quella di Montecorvino Rovella, che tre anni fa tagliò in due il paese bloccando i collegamenti ferroviari. «Martedì andremo a Roma per incontrare Prodi o il sottosegretario Letta», dice Baldassarre Chiaviello, presidente del comitato. Non basta: mercoledì è in programma una manifestazione lanciata da una trentina di sindaci della zona, e in quella occasione si fisserà anche uno sciopero provinciale che coinvolgerà le categorie, dalle agricole al pubblico impiego. Rivolta dunque. Daltro canto ieri il commissario straordinario Guido Bertolaso è stato duro: «Ho incontrato a dicembre i rappresentanti di quel territorio, è singolare che oggi qualcuno cada dalle nuvole e faccia finta di non sapere o sostenga di non essere stato informato a tempo debito. Forse sono spaventati dalla reazione popolare, ma credo che chi fa parte della classe dirigente debba avere il coraggio di fare delle scelte anche impopolari». Accuse che fanno inalberare il sindaco Palmiro Cornetta: «Sia trasparente, faccia i nomi. Io ho potuto incontrarlo soltanto il 15 dicembre gli ho esposto le mille ragioni che rendono nefasta la riapertura di quella discarica». La più macroscopica è ladiacenza del sito prescelto, in località Valle Masseria, con loasi del Wwf di Persano, ad appena 250 metri di distanza: certo il Wwf non si aspetta di vedere il panorama attraversato non solo da lontre e cormorani ma anche dai gabbiani sulla spazzatura. Entrambe le aree sono poi allinterno della più vasta riserva regionale istituita nel '77 e a 300 metri dalla discarica cè il Sele, di cui dunque si teme il possibile inquinamento. La linea di scontro passa infatti anche attraverso limpianto sportivo di golf, ormai già in fase di realizzazione. Una bella contraddizione, il gioco più bucolico che esista, sinonimo di passeggiata allaria aperta, a soli 800 metri dai possibili miasmi di una discarica che dovrebbe ospitare qualcosa come almeno un milione di tonnellate di spazzatura: uno sgambetto per lintero complesso sportivo, peraltro approvato e finanziato dalla Regione, con circa 6 milioni, ai quali se ne aggiungono altrettanti privati. Ha voglia il commissario a sgolarsi a dire che tutto sarà fatto secondo norme di sicurezza e nel rispetto dellambiente, qui lidea di una discarica che funzioni come uno stick di deodorante non convince nessuno. Non i vincitori della gara per il campo da golf, che hanno già apprestato sei buche del percorso e minacciano rescissione e richiesta danni al commissariato. Non le 21 aziende casearie che devono insediarsi nella vicina area produttiva del Pip. Non i circa 500 che potrebbero trovare lavoro in queste strutture. Non i cittadini e le donne del "Comitato donne libere", formalmente costituito ieri sera, e che annuncia azioni anche clamorose. «Ci sono tre donne al nono mese di gravidanza disposte a fare lo sciopero della fame - dice Ida Passannanti, medico della Asl locale -. Una aveva già iniziato con la sola assunzione di liquidi, sono riuscita a fermarla, ma se arriva la delibera di Bertolaso...».